Rubriche Editoriali

Udinese, è caos totale

Monica Valendino
L'Udinese precipita a più quattro sulla terzultima, il Frosinone. Intanto Pozzo di fatto delegittima il lavoro fatto atleticamente da Colantuono. Il quale difende questo e prestazioni. E la squadra ha pronti alibi seducenti

L’Udinese rischia la B, inutile girarci attorno: se si salverà sarà probabilmente più per demerito altrui. In una Serie A con 20 squadre se i bianconeri quest’anno potranno festeggiare non sarà certamente solo per merito loro. I numeri parano chiaro: con il peggior attacco, con una difesa sconcertante, con un gioco inesistente, con alibi creati ad arte, con polemiche e nervosismi, in altre stagioni questa Udinese sarebbe già con un piede e mezzo retrocessa. Oggi può ancora pensare al futuro. Ma la sofferenza da qui alla fine sarà tanta.

La difesa a tre da anni non funziona, eppure anche i profeti di altri moduli si convertono ad essa: Colantuono pare spaesato, senza idee nei cambi, con un legame con il Friuli mai sbocciato. Parlare di risultati buguardissimi, difenderli a spada tratta, significa solo creare ulteriori scuse a una squadra che di tutto ha bisogno tranne che di alibi e da queste parti si vuole concretezza, anche quando si perde.

La squadra è fragile mentalmente, i secondi tempi sono spesso una sciagura. Errori dei singoli si sommano giornata dopo giornata, le condizioni così come sono appaiono davvero drammatiche, sportivamente parlando.

Cosa fare? Sembra solo esserci tanta confusione. Pozzo accusa apertamente e pesantemente la preparazione svolta da Colantuono, i giocatori arrivano sempre tardi sul pallone, secondo il Paròn. La stessa solfa sentita anni fa per Marino, poi sostituito da De Biasi e ancora prima per Galeone poi sostituito da Malesani. Ma cambiare adesso sarebbe una scelta ancora più sbagliata, sempre secondo il presidente.
In ogni caso, comunque la si veda, parlando così di fatto ha delegittimato il lavoro svolto fin qui dallo staff e dall’allenatore. E per i giocatori è un nuovo alibi allettante.

Colantuono, intanto, continua a difendere sia il lavoro fisico, sia quello tecnico, parlando solo di risultati non veritieri, affermando che è solo un periodo dove gira male. Insomma i giocatori rischiano di trovarsi scuse pronte, con accuse varie che piovono qua e là e con intorno un clima teso che più di così non si può.

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Per fortuna che Therau parla chiaramente: « Serve gente con le palle per questa zona di classifica ». Ma serve ovunque a questo punto: perché senza polso non c’è ordine e a Udine sembra che tutti vogliano dire la loro, ma nessuno riesca ad avere il carisma necessario.