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Udinese, Pit Stop...di salute (Di L.Petiziol)

Lorenzo Petiziol

Primo Pit Stop per l’Udinese, che era in testa alla graduatoria dei consensi, per poi forare a metà dell’ultimo giro e ritrovarsi ai box con il suo driver a fare pensamenti e scongiuri.

Stiamo calmi, perché un Bastia sulla strada del successo lo troveremo sempre e non per questo è lecito buttare a mare la corsa di testa fin qui condotta.

L’Udinese di Colantuono ha dato segnali di vita, ha creato entusiasmo ed ora dopo la fine del ritiro sarà chiamata a confermare le sensazioni fin qui accumulate.

La sua campagna acquisti, o di rafforzamento, ha assunto un particolare inedito. A parte Duvan Zapata, Iturre, Edenilsson, Ali Adnan e Romo, sono stati i i vari Guilherme, Fernandez, Pinzi, Karnezis, Badu, Danilo, a mostrare una crescita inaspettata e foriera di buone intenzioni. Sono anche loro i veri grandi acquisti.

Rimaniamo in attesa di Kone e qualche altro, ma la cura di sor Stefano, ha rivitalizzato giocatori dati per dispersi . Sicuramente è facile entusiasmarsi e nel contempo deprimersi in tempi estivi dove tutto sembra ammantato dl calure africane e tornado yankey, ma l’epidermide m suggerisce di spendere qualche sorriso per il futuro.

Prendiamo Guilherme, la passata stagione sembrava un reduce, a volte ti dava l’impressione di giocare (?) per farti un favore. Adesso è il passante obbligato per disimpegni difensivi e propulsioni offensive. Non chiediamoci il perché, prendiamone atto e basta. Certo è, che è diventato boa di riferimento di questa nuova Udinese.

Non ho citato Totò Di Natale perché descriverlo è tempo perso e anche irriverente. Mi auguro solamente che nel puzzle che Colantuono sta assemblando non intervengano fattucchiere fetenti travestite da infortuni. Poi scopriremo Adnan, il cui nobile scopo ( riportare la sua famiglia via da Bagdad ) va sostenuto e apprezzato.

Gli altri hanno già svelato di che pasta sono fatti e attendiamo solo conferme senza pindarici voli più o meno fantastici. In questo calcio è vero tutto e il contrario di tutto, ma considerati i due anni di purgatorio è un dovere pensare rock. E la corsa all’abbonamento lo sta dimostrando.

E’ un segnale importante che i tifosi abbiano detto “” e confermino il loro affetto a questa squadra dopo un periodo di digiuno indigesto. Siamo tutti pronti ad accompagnare la nostra squadra verso le nostre ambizioni … anche perché tutti quelli che hanno raggiunto grandi risultati sono stati grandi sognatori. E voglio sognare.

Inoltre la prossima ed imminente stagione la giocheremo in Paradiso, ovvero in quello Stadio che è un vero e proprio Teatro, una specie di Bolscioi del calcio, dove tutti siamo in attesa di vedere le nostre Etoiles prodursi nella danza del gol.