"A Udine mi sono formato — racconta —, quando sono arrivato ho imparato tutto tatticamente e anche a essere un professionista, curando l’alimentazione e tutto il resto"
«A Udine mi sono formato — racconta —, quando sono arrivato ho imparato tutto tatticamente e anche a essere un professionista, curando l’alimentazione e tutto il resto. Alla Juventus ho trovato un altro mondo, con strutture straordinarie e una mentalità unica, e ho fatto il salto di qualità . Se stai in quell’ambiente cresci per forza». Nell’estate 2016 Pereyra è volato in Inghilterra, al Watford dei Pozzo «Facciamo fatica a vincere — spiega — ma dobbiamo rialzarci in fretta perché nel girone di ritorno sarà ancora più difficile fare punti», ha detto il doppio ex alla Gazzetta.
Che calcio ha trovato in Premier?
«Meno tattico e più fisico, con tanta intensità . Adatto alle mie caratteristiche, perché io sono uno che corre tanto. Gioco soprattutto mezzala ma ho fatto un po’ di tutto, anche il trequartista e il centravanti».
La Juve ha gli argentini Dybala e Higuain, all’Udinese c’è De Paul, corteggiatissimo dalle big. E’ pronto per fare il salto di qualità ?
«Assolutamente. Anche con lui ho un ottimo rapporto, quando siamo in ritiro con l’Argentina io, Rodrigo e Paulo siamo inseparabili. Lo osservo spesso in allenamento, lo guardo in tv con l’Udinese, ha testa e qualità per far bene in una grande. Chi lo prende fa un affare».
In Italia tornerebbe?
«Mi farebbe piacere. Si gioca un bel calcio e io mi sono sempre sentito a casa».
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