Difesa sotto accusa, Zanetti ha un piano: l'Udinese deve ritrovare solidità
La sconfitta contro il Venezia ha confermato uno dei problemi più evidenti dell'Udinese: la fragilità nella fase difensiva. Al Penzo i bianconeri hanno incassato due reti che hanno nuovamente messo in luce difficoltà di lettura, pressione e copertura. Per Paolo Zanetti, intervenire su questi aspetti sarà fondamentale per provare a cambiare il cammino della squadra.
Pressioni leggere e poca intensità: Zanetti vuole una difesa diversa
L'analisi dell'allenatore dopo la partita è stata chiara. Zanetti non ha contestato l'atteggiamento dei giocatori, ma ha evidenziato la difficoltà nel mantenere il ritmo e nel contrastare le iniziative avversarie.
Il primo gol del Venezia è arrivato con Basic, bravo a inserirsi in area e a sfruttare un pallone ricevuto a rimorchio. L'Udinese ha trovato il pareggio pochi minuti dopo grazie all'autorete di Moreno, propiziata da Davis, ma non è riuscita a mantenere l'equilibrio. La rete di Perez, con una conclusione dalla distanza terminata all'incrocio, ha deciso l'incontro.
Zanetti ha individuato soprattutto nella riaggressione e nelle corse di rientro alcuni aspetti da correggere: “Abbiamo preso un gol evitabile, con una riaggressione fatta molto blanda”. Il tecnico ha inoltre sottolineato la necessità di aumentare il livello delle pressioni e dell'intensità fisica.
La sosta per correggere gli errori e ritrovare compattezza
La pausa per le nazionali offrirà al nuovo allenatore la possibilità di lavorare su alcuni meccanismi difensivi. L'obiettivo sarà rendere la squadra più compatta, ridurre gli spazi concessi agli avversari e migliorare la gestione delle transizioni.
Non si tratta soltanto di un problema dei difensori: Zanetti ha chiamato in causa anche il lavoro dei centrocampisti e la partecipazione collettiva alla fase senza palla. Per proteggere la retroguardia servirà un contributo maggiore da parte di tutta la squadra.
L'Udinese arriva alla sosta con cinque punti in classifica e tante questioni da risolvere. Il nuovo allenatore dovrà sfruttare il tempo a disposizione per intervenire sulle lacune emerse al Penzo e preparare una ripartenza diversa, con maggiore attenzione e solidità.
© RIPRODUZIONE RISERVATA