Paolo Zanetti analizza la sconfitta dell'Udinese contro il Venezia: problemi fisici e mentali, errori difensivi e la necessità di cambiare passo.
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Paolo Zanetti analizza la sconfitta dell'Udinese contro il Venezia nella conferenza stampa post partita. Il nuovo allenatore bianconero ha individuato diversi aspetti da migliorare, dalla condizione fisica alla tenuta mentale, senza nascondere le difficoltà attraversate dalla squadra. La fiducia nella salvezza, però, resta intatta.
Zanetti: “La squadra sta soffrendo, dobbiamo alzare l'intensità”
Il rammarico e le condizioni della squadra: “Non posso dire che la squadra abbia sbagliato atteggiamento, questo assolutamente no. Nel ritmo, in alcuni momenti, siamo andati in difficoltà e non riuscivamo a stare dentro la partita. Arrivavamo in ritardo sulle corse indietro, dobbiamo alzare l'intensità e portarla a un livello più alto di questo.
Abbiamo delle qualità, ma l'Udinese ha caratteristiche fisiche di un certo tipo e in questo momento dobbiamo lavorare. Sia dal punto di vista fisico che psicologico, in alcuni momenti questa squadra ha paura. La squadra sta soffrendo, è umano, siamo ultimi e peggio di così non si può fare. Spero che questo faccia avere a tutti un bel bagno di umiltà per capire che c'è da lavorare duro per fare molto di più.
Davis oggi ha fatto una buona partita, ha avuto due-tre occasioni e se avesse segnato magari sarebbe cambiato qualcosa, poi abbiamo preso gol all'incrocio. Grande calma, abbiamo un ambiente che ci sostiene, ma dobbiamo fare di più”.
Cosa è successo dopo il secondo gol: “Fino al primo gol non meritavamo di perdere, abbiamo preso un gol evitabile, con una riaggressione fatta molto blanda. Abbiamo preso gol e da lì in poi non abbiamo avuto forza né emotiva né fisica. Chi entra deve fare meglio, oggi ho tolto Davis che aveva 60 minuti di autonomia, ho tolto Solet rischiando che si facesse male”.
Problemi fisici o mentali: “I numeri dicono che siamo stati dentro la partita e pericolosi almeno tanto quanto il Venezia. Abbiamo fatto anche un buon calcio nella metà campo avversaria, ma a folate. Questione testa o fisica? Tutto, c'è da alzare il livello. Questa squadra ha tutto per salvarsi, ma c'è da alzare i giri del motore”.
La classifica e il messaggio alla squadra: “Calma, abbiamo 27 partite”
L'Udinese ultima in classifica: “Siamo lì, ma abbiamo davanti 27 partite. Calma. Che la squadra sia poco motivata sarebbe paradossale. Piuttosto non siamo pronti ad alzare il livello dell'umiltà, della lotta, della fame.
Il primo gol subito è un brutto gol. Vanno alzati entrambi i parametri: sia il livello fisico che mentale. Non bisogna prendere questi tipi di gol. Il secondo gol può capitare: tiro all'incrocio, anche se nasce da una pressione blanda”.
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