Giro d’Italia: Dumoulin, è olandese la prima rosa

Giro d’Italia: Dumoulin, è olandese la prima rosa

L’alfiere del Team Giant – Alpecin vince la crono per 1/100 di secondo su Roglic, Nibali 16° guadagna 5” su Valverde e 21” su Landa – Bravo Moreno Moser, 6° e primo degli italiani

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È olandese la prima maglia rosa del 99° Giro d’Italia, che dall’Olanda ha preso il via. Tom Dumoulin rispetta i pronostici e veste i comodi panni del profeta in patria (foto Bettini). Seguito dall’ammiraglia con a bordo il re Guglielmo Alessandro, lo specialista della Giant (il team tedesco non aveva ancora vinto nel 2016) ha inghiottito i 9,8 km della cronometro di Apeldoorn in 11’03”, a una media di 53,213 km/h. Stesso tempo per Primoz Roglic, relegato in seconda posizione per un centesimo di differenza. Lo sloveno corre per il team Lotto NL-Jumbo, un’istituzione nei Paesi Bassi. Insomma, il primo show del Giro è una faccenda tutta olandese.

Niente da fare per Fabian Cancellara, costretto a letto dalla febbre negli scorsi giorni. Spartacus lotta come al suo solito, ma chiude all’ottavo posto, a 14” da Dumoulin. Nel mezzo, si piazza Moreno Moser: 6° a 12” e migliore degli italiani. Terzo il costaricano Andrey Amador (Movistar), quarto lo svedese Tobias Ludvigsson, compagno di squadra di Dumoulin. In chiave classifica generale,

Vincenzo Nibali può dirsi soddisfatto. Lo Squalo dell’Astana è arrivato 16° rifilando 5” ad Alejandro Valverde e 21” a Mikel Landa, i rivali diretti nella corsa al Giro. La crono, partita dal velodromo, si è snodata lungo gli ampi viali di Apeldoorn.

Un percorso veloce e tecnico, con otto curve ad angolo retto. Una di queste è costata caro a Stephen Kung, uno dei favoriti di oggi. Lo svizzero della Bmc è passato all’intermedio con solo 1” di ritardo da Dumoulin, ma subito dopo è stato tradito da una svolta a destra. Ha perso il controllo della bici finendo contro una transenna e travolgendo il pubblico. Niente di grave, solo tanta delusione per il talentuoso La 2ª tappa — E adesso spazio ai velocisti (Marcel Kittel si è piazzato quinto nella crono a 11” da Dumoulin). Domani la seconda tappa olandese, da Arnhem a Nijmegen. Sono 190 km sostanzialmente pianeggianti, ma con l’incognita del vento. Atteso l’arrivo in volata: Kittel, Greipel, Viviani e gli altri scaldano già i motori. 22enne.

TAPPA DI DOMANI
ARNHEM – NIJMEGEN – 190 km
Ritrovo di partenza: Arnhem, Kerkplein
Podio firma: 11.10-12.20
Incolonnamento: 12.25
Partenza – KM 0: 12.40 (trasferimento 6.700m)
Arrivo: 17.15 circa
Quartiertappa: Stadhuis Gemeente Nijmegen, Korte Nieuwstraat 6

Percorso
Prima tappa in linea. Il percorso si svolge, sostanzialmente pianeggiante, nelle pianure attorno alle due città di estremità. Si incontrano saliscendi, villaggi, rotatorie e dossi lungo l’intero tracciato. Da segnalare un restringimento di carreggiata al km 90 dove si percorre un breve tratto di pista ciclabile. Nel finale si scala il primo GPM del Giro lungo 1,1 km con pendenze fino al 11%. Nel finale ci si immette nel circuito cittadino di Nijmegen, 8,6 km da ripetere due volte. Il vento è l’ulteriore difficoltà che caratterizza l’intero percorso.

Ultimi km
Circuito interamente cittadino di 8,6 km da percorre due volte caratterizzato da viali ampi e rettilinei e rotatorie. Si attraversa il fiume Waal due volte su ponti con lievi pendenze in salita e discesa. Rettilineo di arrivo (350 m) in asfalto (larghezza 8 m). Ultimi chilometri dal tracciato arcuato senza vere curve

FONTE: www.gazzetta.it

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