Basket: Un’emozionante A.P.U. GSA espugna Pavia

Basket: Un’emozionante A.P.U. GSA espugna Pavia

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Torniamo, personalmente, a seguire l’A.P.U. dopo tanti, tanti anni di lontananza. Lo facciamo perché ci piace la filosofia, il gruppo, la mentalità. Soprattutto ci piace come giocano.

La prima, disertata per ragioni di salute (mi aiutò l’Esorcista), vide un trionfo senza discussioni su Lecco. Oggi la GSA era di scena sul durissimo parquet del PalaRavizza di Pavia.

Palazzetto che rimanda alle sfide contro l’Annabella degli anni ’90, quando i fratelli Ravizza, titolari della ditta per anni leader nel mercato delle pelli e delle pellicce, gestivano le sorti del basket pavese; oggi le categorie sono leggermente inferiori ma stesse emozioni.

I friulani dominano per due tempi e mezzo, raggiungendo in carrozza undici lunghezze di vantaggio; eccellenti in fase di sparo Poltronieri e Truccolo, raggiunti da Castelli; unica preoccupazione la scarsa adattabilità degli uomini di Lardo al metro arbitrale, abbastanza personale, che carica di falli Marchetti e Joel Zacchetti.

Questa squadra mi piace: run’n’gun, corre e tira, ma difende benissimo specie quando ad un segnale di Lardo scatenano l’inferno con una zone press che gli uomini di Garetto, guidati dal vecchio bucaniere Fossati, leggono spesso male.

Ma le gare vanno chiuse, non è il calcio dove tre reti a un quarto d’ora dalla fine sono bottino di tutta sicurezza; a 5’ dalla fine del terzo quarto la squadra inizia a balbettare. Cerca di giocare col cronometro finendo due, tre volte con palla in mano e cronometro di possesso palla scaduto; falliscono un paio di contropiedi sanguinosi, in particolare un due-contro-uno, permettendo ai domestici di avvicinarsi con qualche triple e troppi sottomano comodi. A 3’08’’ si va sotto di due, con una bomba (credo) di Vitali (nello streaming e nell’agitazione me lo sono perso). Lino Lardo, play ingauno di grande esperienza e freddezza, chiama time-out per calmare le acque, per far capire ai boys che nulla era successo, ché se avessero ripreso a giocare da par loro si sarebbe portata a casa la gara. Detto fatto: Manu Vanuzzo capitana i suoi fuori dal momento-no; i pavesi vanno in confusione e con una bella difesa (e diversi fischi stonati, da una parte e dell’altra) ma soprattutto con una tripla -sentenza di Sonny Boy Poltronieri, si arriva a sei punti di vantaggio, quando alla fine mancano solo 28’’. I tuttineri mettono la gara in ghiaccio, mostrano la maturità che si erano dimenticati in panca durante l’imbarcata costata tredici punti di svantaggio in dodici minuti, e nelle ultime tre azioni Pavia non segna. Alla fine anche lo sportivissimo pubblico locale applaude la capolista.

Appuntamento a domenica prossima, quando al PalaBenedetti arriva l’Urania Milano; la gloriosa società capitanata dalla presidentissima Stefy Biffi ed affidata a Biganzoli ed al coach Ghizzinardi è franchigia temibile ed esperta, vittoriosa all’esordio ed anche oggi contro Vicenza. Questa GSA, però, ha mostrato e dimostrato che il competitor più temibile è il confronto con sé stessa. Se giocano come sanno, e nella maniera in cui hanno condotto i primi 25 e gli ultimi 3 minuti, non ce ne sarà per nessuno.
(Foto Riccardo Castelli/Zamolo)
PAVIA 67
APU GSA 73

17-20, 36-44, 54-60

EDIMES PAVIA
Fossati 21, Buscaino 12, Venturelli 12, Pavone 2, Ferri 10, Vitali 10, Zennaro, Schiano; non entrati: Mustacchio e Brunelli. Coach Garetto.
APU GSA UDINE
Zacchetti, Poltroneri 15, Truccolo 15, Castelli 15, Marchetti 2, Nobile 5, Pinton 8, Ferrari 4, Vanuzzo 9; non entrato: Maran. Coach Lardo.
Arbitri Paolo Benatti di Medolla (Modena) e Alessandro Meloni di Salsomaggiore Terme (Parma).
Note Tiri liberi: Pavia 14/16, Gsa 5/11. Rimbalzi: Pavia 29 (Buscaino 9), Gsa 28 (Vanuzzo 8). 5 falli: nessuno.

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