Gsa, Mastro e le triple da sballo: con Mantova stessa intensità

Gsa, Mastro e le triple da sballo: con Mantova stessa intensità

Il neo-acquisto bianconero è stato decisivo nel derby con i canestri dalla distanza. Ma adesso è già tempo di guardare al prossimo impegno con Mantova: “Dobbiamo scendere in campo con il medesimo atteggiamento”

L’euforia post-derby aleggia ancora a Cividale. L’impresa compiuta dalla Gsa Udine è di quelle importanti, destinata a restare nella storia del club bianconero. Ed è arrivata in un momento particolare, con la squadra a secco da quattro turni e desiderosa di allontanarsi dalla zona play-out. Per mettersi completamente al riparo serviranno almeno due vittorie nelle ultime cinque gare, a cominciare dalla gara di domenica che i friulani disputeranno nuovamente in casa contro la Dinamica Generale Mantova, settima forza del girone Est di serie A2. Per superare i lombardi serviranno le bombe di Daniele Mastrangelo, per tutti “Mastro”, grande ex del derby con l’Alma Trieste e decisivo nei tiri dalla distanza. Ecco come sta vivendo questo particolare momento il numero dieci bianconero.

Mastrangelo, a distanza di poco più di 48 ore, che sensazioni rimangono dello spettacolare derby vinto domenica?

Sto ancora sognando. Sicuramente è stata un’emozione indescrivibile, soprattutto per me che ero l’ex, ho giocato quattro anni a Trieste, indimenticabili. E io non dimentico mai il passato. E’ stata una partita veramente strepitosa che ricorderò per tutto il resto della mia carriera. A due giorni di distanza sono ancora eccitato.

Le sue triple sono state decisive: 5 su 7 tentativi totali, è un record per lei?

Sì, cinque è sicuramente un record. Mi è successo di realizzarne 3/3 o anche 4/4, ma 5 non credo di averne mai messe a segno. Sono felice che siano arrivate in un derby, contro una mia ex squadra.

Secondo lei, sulla vittoria ha pesato maggiormente la vostra capacità di imporvi o l’atteggiamento di Trieste, forse un po’ troppo supponente?

Sicuramente loro non si aspettavano l’intensità che abbiamo messo in campo. Noi ci eravamo ripromessi durante la settimana di metterci il cuore e l’orgoglio prima di tutto. E dopo anche l’aspetto tecnico e la difesa, in particolare. Trieste non è arrivata carichissima e noi ne abbiamo approfittato al top di questa loro condizione non perfetta.

Domenica vi attende un altro match casalingo contro la Dinamica Generale Mantova. Come si affrontano i lombardi?

Dobbiamo ripartire dalla gara con Trieste. Dobbiamo mettere in campo la stessa intensità, lo stesso orgoglio, lo stesso cuore. Loro sono una squadra forte. Non ci ho giocato all’andata (Mastrangelo è arrivato a Udine a febbraio, ndr), ma più o meno i giocatori li conosco avendo disputato diverse stagioni in categoria. Sono una squadra ben attrezzata con un obiettivo dichiarato, che è disputare i play-off come ogni anno. Noi non dobbiamo mollare di un centimetro, allenandoci duramente durante la settimana come avvenuto in quella precedente. Sono sicuro ch il risultato arriverà.

Dopo aver interrotto la striscia negativa che durava da quattro turni, a livello mentale come vi sentite?

E’ stato un grande sospiro di sollievo. Si trattava di due punti importantissimi, in chiave salvezza. Dopo quattro sconfitte non era facile… C’era un clima un po’ pesante, sia mentalmente, che fisicamente. Siamo stati bravissimi a reagire. Godiamoci il momento, ma pensiamo già alla prossima partita.

Infine, a tutti i tifosi che vi hanno ammirato con l’Alma Trieste, cosa direbbe per convincerli a tornare anche domenica prossima?

Penso che si siano accorti che quando giochiamo bene, siamo veramente spettacolari e ce n’è per pochi. L’invito che rivolgo loro è quello di sostenerci in queste ultime tre partite che disputeremo in casa (dopo Mantova i bianconeri giocheranno a Cividale domenica 9 aprile con Jesi e sabato 22 con la Fortitudo Bologna, ndr). Noi daremo sempre il massimo.

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