Gsa Udine, bomber Castelli: pensiamo a una gara alla volta

Gsa Udine, bomber Castelli: pensiamo a una gara alla volta

Il top scorer della formazione di Lardo attendeva da tempo l’inizio dei play-off: “Sono carico mentalmente e fisicamente sto meglio”. Domani alle 20 si gioca la seconda sfida a Padova contro la Broetto: “Loro affronteranno la partita in maniera diversa, noi dovremo ripetere il match di domenica”

Domani la Gsa Udine potrebbe staccare il pass per le semifinali play-off. Alle 20 alla Kioene Arena di Padova, i bianconeri scenderanno in campo per gara-2, forti della vittoria conquistata domenica al palaBenedetti per 59-46, con l’obiettivo di chiudere anticipatamente i conti evitando la “bella” di domenica. Ma ci vorrà un’Apu al cento per cento, come ha sottolineato il bomber Riccardo Castelli, protagonista del nostro appuntamento settimanale.

Castelli, domenica avete rotto il ghiaccio nel migliore dei modi contro Padova. Quali saranno le insidie che vi attenderanno domani?

Sicuramente loro si affacceranno alla gara in maniera diversa. Giocare in casa davanti al proprio pubblico è una spinta in più per loro, di certo non vorranno andare a casa subito. Arriveranno molto agguerriti, metteranno molto le mani addosso come in tutte le partite di play-off. Noi dovremo ripetere la stessa partita disputata in casa. Dobbiamo partire bene, sappiamo cosa dobbiamo fare per portarla a casa.

Nella prima gara avete di fatto annullato il loro “jolly,” Stojkov…

Sì, perchè è uno dei perni della squadra. Bisogna togliergli la palla dalle mani. Bisogna farlo uscire completamente dalla partita, questa può essere una chiave importante per disinnescare una buona parte del loro attacco.

Ha seguito le altre gare? Orzinuovi ha faticato, mentre Urania ha stravinto contro Crema. Bene anche Bergamo…

Sì, però conta poco chi fatica e chi no. Conta solo vincere, non importa se di un punto o di cinquanta. Hanno vinto le “favorite”, bene per loro.

Lei come è arrivato a questi play-off, dal punto di vista fisico e mentale?

Fisicamente forse un po’ meglio, ultimamente abbiamo mollato con gli allenamenti, è sceso un po’ il carico. Dal punto di vista mentale, ero già pronto l’ultima volta che abbiamo parlato, volevo già cominciare. Ora sono felice che siano iniziati.

Il soprannome “bomber” non è casuale: nell’arco della stagione ci ha impressionato a suon di canestri. Ultimamente, però, a fronte sempre di grandi prestazioni, i numeri sono leggermente diversi, colpa del calo fisiologico che ha avuto la squadra o di qualche cambiamento a livello tattico per esempio?

Forse il calo che c’è stato può essere dovuto a quello, a un po’ di stanchezza… però ho sempre detto che la nostra fortuna è avere tante bocche da fuoco, di conseguenza se ogni segno di meno, ci sono i miei compagni che compensano. Non mi sono mai preoccupato, ho affrontato sempre bene la stagione.

Per quanto riguarda l’obiettivo finale, ancora lontano visto un regolamento piuttosto cervellotico, quanto ci sta pensando?

Alla fine ci penso poco. Affronto partita per partita, come ho fatto durante la regular season. La formula è lunga… Ha ragione il presidente quando a inizio stagione ci ha detto che bisogna vincere il campionato tre volte. Noi, dal canto nostro, partita dopo partita cerchiamo di raggiungere l’obiettivo.

Grazie anche al supporto dei tifosi, che vi seguiranno anche domani a Padova…

Sentiamo il loro sostegno in ogni partita, danno il loro apporto sempre, sono decisamente l’arma in più.

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