Gsa Udine, Micalich: “La sconfitta con l’Aurora Jesi ci ha fatto male”

Gsa Udine, Micalich: “La sconfitta con l’Aurora Jesi ci ha fatto male”

Il gm bianconero analizza il difficile momento: “Vorrei che la squadra dimostri ciò di cui è capace, divertendosi. Veideman? Lo stimiamo tanto e ci aspettiamo tanto”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Gsa Udine alla ricerca di riscatto. Dopo il ko in campionato contro Aurora e l’eliminazione ai quarti di finale delle Final Eight di Coppa Italia contro Pallacanestro Biella, avvenuti la scorsa settimana al PalaTriccoli di Jesi (in provincia di Ancona), i bianconeri saranno di scena domenica a Piacenza contro l’Assigeco, quartultima nel girone Est di Serie A2 assieme a Unieuro Forlì. Una gara fondamentale in ottica play off per i friulani, attualmente quarti con 28 punti (dopo 23 giornate) assieme a Tezenis Verona e De Longhi Treviso. Di questo e molto altro abbiamo parlato con il general manager bianconero Davide Micalich.

Micalich, Piacenza sarà lo spartiacque del campionato bianconero?

E’ così, perchè non vogliamo vivacchiare fino alla fine. Sono due sconfitte quelle di Jesi. Contro l’Aurora la squadra ha confermato un mal di trasferta che non deve diventare una fobia. Chiaramente dobbiamo intervenire perchè le partite vanno vinte. Quando ti trovi 6-7 punti avanti, bisogna chiudere le gare. Al momento la squadra sembra un po’ bloccata… Discorso diverso per quanto concerne la Coppa Italia. Abbiamo un brutto difetto, abbiamo troppa voglia di vincere e ci sovraccarichiamo troppo. Quindi ci mettiamo addosso tanta pressione e quando perdiamo somatizziamo male le sconfitte. Poi, però, il giorno dopo bisognerebbe avere la lucidità di dire che in due anni siamo arrivati alle Final Eight, che c’eravamo, che ci siamo seduti al tavolo buono, quindi bisogna dare il giusto peso alle cose. Per noi è stata una grandissima esperienza, aldilà del risultato. Invece la sconfitta con l’Aurora Jesi in campionato ha lasciato il segno e quindi andiamo a Piacenza con un po’ di ansia. Però io vorrei dire alla squadra di allenarsi bene e andare a Piacenza con l’animo leggero, dimostrando ciò di cui è capace. Continuo a pensare che questa squadra abbia un potenziale clamoroso.

C’è da temere di più la Gsa o l’Assigeco?

Penso che la nostra squadra debba pensare a sè stessa. E’ una squadra lunga, profonda, che nonostante due assenze importanti (Andrea Benevelli e Mauro Pinton, ndr) riesce ad andare in campo con un roster all’altezza della situazione. Dobbiamo cercare di battere le squadre che sono dietro di noi in classifica, per non avere alcun rammarico a fine stagione, quando si tireranno le linee per capire a che punto siamo arrivati. A livello matematico, potrebbe bastare vincere le tre gare casalinghe che ci mancano (con Forlì, Bergamo e Imola, ndr) per accedere ai play off. Ma non possiamo accontentarci, nè vivere nell’ansia. Dobbiamo cercare di divertirci e andare avanti. Il vero problema per me è che in questo momento ci divertiamo poco.

Ha parlato degli assenti… come stanno Benevelli e Pinton?

Dico subito che entrambi hanno lavorato anche a Jesi, dal punto di visto fisico per cercare di ritrovare la condizione ottimale. Pinton è vicino al rientro, vorremmo metterlo in campo già domenica a Piacenza. Invece Benevelli ha il braccio sinistro ancora un po’ gonfio e ci vorrà almeno una partita ancora di stop prima di rivederlo.

Infine, parliamo di un giocatore che da fuoriclasse assoluto sembra essersi ridimensionato parecchio: Rain Veideman. E’ finito nel “mirino” della società?

Più che della società, della tifoseria. Tutti i tifosi si stanno chiedendo che fine abbia fatto Rain. E’ indubbio che il giocatore lo scorso anno aveva un rendimento e quest’anno ne ha un altro. Noi gli volevamo bene lo scorso anno e gli vogliamo bene anche ora. Lo stimavamo lo scorso anno quando sembrava Steve Nash, lo stimiamo allo stesso modo quest’anno che ha alti e bassi. Ma abbiamo bisogno del vero Rain. Ci ha abituato benissimo. Se vogliamo competere ai massimi livelli, deve giocare ai massimi livelli. Se cala sotto il profilo della prestazione, e ci possono essere mille giustificazioni per questo, ne risentiamo. Contro Biella, per esempio, ha siglato due tiri liberi, il suo avversario ha fatto 23 punti. Questo non lo dico per criticarlo, ma per sottolineare che abbiamo bisogno di un Rain sempre sul pezzo, perchè abbiamo costruito la squadra attorno a lui. Da un giocatore che stimiamo così tanto ci aspettiamo che giochi sempre a un certo livello.

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