Gsa Udine, Micalich: “Stagione top, ma ora pensiamo al futuro”

Gsa Udine, Micalich: “Stagione top, ma ora pensiamo al futuro”

Presente alla festa organizzata dal Settore D al palaBenedetti, il general manager bianconero ha parlato del campionato appena concluso e delle strategie per la nuova stagione

Okoye e Veideman, Veideman e Okoye: ruota attorno a questi due nomi il futuro della Gsa Udine. Conclusa con una salvezza conquistata con tre giornate di anticipo e un filotto di sei vittorie consecutive la prima stagione in serie A2, la società bianconera sta valutando gli interventi per il prossimo campionato, il cui obiettivo dichiarato è il raggiungimento dei play-off. La conferma è arrivata ieri sera dal general manager Davide Micalich, presente alla festa bianconera organizzata al palaBenedetti di Udine dal Settore D per salutare gli uomini di coach Lino Lardo.

Micalich, a campionato terminato quali sono le sue sensazioni?

E’ stata una stagione bellissima, cominciata a giugno dello scorso anno con la promozione in A2. Abbiamo vinto due volte con Treviso, con la Fortitudo, abbiamo battuto in casa Trieste… A giugno dello scorso mi era stato chiesto quale fosse l’obiettivo per questa stagione e io risposi “consolidarci in A2 e vincere il derby”. Pronostico azzeccato. E’ chiaro che c’è un po’ di dispiacere per non aver centrato i play-off, ma la strada è lunga e il nostro ciclo è appena iniziato. Avremo tempo di farli.

La stagione si è conclusa con sei vittorie consecutive, alcune di queste conquistate ai danni di team blasonati come Trieste e Fortitudo…

Se dicessi che me l’aspettavo, mentirei. Però dopo aver vissuto il momento più difficile a Imola, nel quale ci siamo trovati a due punti dai play-out e lì abbiamo preso un po’ di paura, ci siamo stretti attorno all’allenatore e abbiamo reagito. Nel corso della stagione la società è cresciuta molto, abbiamo portato la squadra in ritiro, abbiamo fatto di tutto per riportare la situazione alla normalità. Il derby con Trieste ci ha dato la carica per un finale favoloso.

Spartiacque della stagione è stato l’arrivo di Veideman a febbraio. Come è arrivato alla decisione di rinunciare alla sua stella, Allan Ray, per fare spazio all’estone?

Ricordo bene tutto l’iter per portare Allan a Udine. Ma un pregio che abbiamo io e il presidente è il grande coraggio. Abbiamo cercato la migliore soluzione per la nostra società. Nel momento in cui ci siamo ritrovati per tre settimane senza Allan abbiamo preso la palla al balzo, portando in Italia questo ragazzo che ha avuto un impatto fantastico con la squadra. E quindi abbiamo deciso di puntare fortemente su di lui.

Per quanto riguarda la prossima stagione, ci sono già novità in cantiere?

Sì, abbiamo già cominciato a parlarne. Vediamo. L’obiettivo è quello di confermare i due stranieri, Okoye e Veideman, ma con grano salis. Faremo delle scelte ragionate, ci sono tanti giocatori che si stanno proponendo. Abbiamo le idee abbastanza chiare sulla squadra che vorremmo disegnare. Il mercato, ovviamente, partirà dalle risposte che riceveremo da Stan e Rain.

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