Virtus, Rosselli: “Con la Gsa servirà una partita solida”

Virtus, Rosselli: “Con la Gsa servirà una partita solida”

La guardia toscana classe ’83, ingaggiata in estate dalla Segafredo Bologna, analizza il momento in casa emiliana: “Dopo le tre vittorie c’è stato un attimo di flessione, ma anche le sconfitte con Ravenna e Ferrara ci sono servite”. Nella stagione 2006-2007 fu un “allievo” di Lardo a Rieti

Un avvio di campionato strepitoso, poi il brusco arresto. Dopo le tre vittorie consecutive con Piacenza, Imola e Mantova, la Segafredo Bologna ha interrotto la sua corsa, dinanzi a Ravenna e Ferrara (mentre la gara con De Longhi Treviso è stata rinviata a mercoledì prossimo), rimanendo dunque ferma a quota sei in classifica nel girone Est di serie A2. Gli stessi punti della Gsa Udine, prossimo avversario domenica alle 19.30 al palazzetto dello sport di Cividale. Gli ultimi passi falsi, tuttavia, non scalfiscono l’immagine forte di un club che vuole tornare immediatamente tra le grandi. “Devono aiutarci a crescere”, ha sottolineato a MondoUdinese.it Guido Rosselli, guardia empolese classe ’83 e “vecchia conoscenza” di coach Lino Lardo.

Rosselli, dopo un avvio molto positivo, la Virtus ha subito due sconfitte. Come si spiega questo rallentamento?

Ci sta, perché comunque siamo una squadra giovane, che tende agli up&down anche durante la partita, e durante gli allenamenti. Abbiamo fatto due mesi di lavoro iniziale molto buono, poi dopo le tre vittorie c’è stato un attimo di flessione dovuto anche ai primi infortuni. Ma anche le due sconfitte ci sono servite: con Ravenna non siamo riusciti a interpretare la partita, con Ferrara l’abbiamo gestita e abbiamo fatto quello che avevamo programmato, buttandola alla fine per inesperienza. Sono comunque sconfitte che devono servirci a crescere.

Il girone Est sta regalando molte sorprese, come l’attuale primo posto di Roseto. Secondo lei resterà un Virtus Segafredo Bologna Guido Rosselli 2campionato aperto fino alla fine?

E’ un campionato molto equilibrato. Non puoi partire ad agosto pensando di vincerlo, ci sono troppi fattori che ancora possono influire. Basta un infortunio, qualche settimana in cui ti alleni peggio e la classifica cambia. Allo stesso modo, infili un paio di successi e tutto cambia aspetto. E’ presto per fare calcoli, anche se ci sono squadre che già hanno trovato un buon equilibrio.

Aldilà dei risultati, come sta vivendo la sua prima stagione a Bologna?

Per ora la sto vivendo con la serenità e la consapevolezza che è un campionato lungo, e che sono qui per portare questo equilibrio anche ai ragazzi più giovani, per far loro capire che una vittoria o una sconfitta non cambiano nulla a livello di impatto in allenamento. L’attenzione e la concentrazione devono essere allenate giorno per giorno, perché non è la singola partita a farti andare avanti, ma il lavoro di tutto l’anno.

E cosa ci può dire di Kenny Lawson, anch’egli all’esordio con la maglia della Virtus e sempre determinante finora?

Kenny sta dimostrando tutto quello che già aveva fatto vedere l’anno scorso. Confermarsi non è mai facile, ma lui ci sta riuscendo, e penso sappia che ha ancora grandi margini di miglioramento su tanti aspetti del gioco. Che possono essere nel gioco più interno rispetto a quello perimetrale, o nella difesa su pick&roll in aiuto o di squadra sul lato debole. Ma lui ha dalla sua un gran tocco e la voglia di imparare che non sempre contraddistingue i ragazzi americani.

Parliamo, infine, del prossimo avversario, la Gsa Udine. Che impressione le ha fatto? C’è qualche giocatore che Gsa Udine Chieti Lardo 2 conosce maggiormente? E chi considera più “temibile”?

Conosco tanti ragazzi della Gsa. Joel Zacchetti fin dalle giovanili nazionali, e poi Gino Cuccarolo. Ho giocato diverse volte contro Allan Ray, come contro Truccolo, mentre Lino Lardo mi ha allenato nella stagione della promozione con Rieti. E’ una squadra certamente galvanizzata dalla promozione dello scorso anno, un gruppo che si conosce bene e parte da un lavoro già strutturato. Si sta vedendo, perché a parte qualche difficoltà iniziale, comune peraltro a tante altre squadre, ha una sua forte identità. Noi dovremo fare una partita solida, se vogliamo ricominciare a muovere la classifica.

(foto: BasketInside.com – GazzaNet)

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