Rugby, a Codroipo un progetto di integrazione davvero unico

Rugby, a Codroipo un progetto di integrazione davvero unico

L’OverBugLine ha aderito a Special Olympics per promuovere un gioco per squadre “unificate” formate da atleti con e senza disabilità intellettive

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Il rugby è lo sport di squadra per antonomasia. E’ una disciplina “inclusiva”, dove virtù e difetti dei singoli si fondono alla ricerca dell’armonia del collettivo. E’ quasi fisiologico che la pallovale diventi quindi terreno privilegiato per progetti legati all‘integrazione e alla socialità in senso lato. Uno di questi, presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Codroipo, è nato da un’iniziativa della società di rugby locale, l’OverBugLine, che è stata prontamente recepita dall’amministrazione comunale, rappresentata nell’occasione dall’Assessore alla Cultura e all’Istruzione, Tiziana Cividini. Il progetto stesso prevede la creazione di una squadra “unificata” , ossia formata da atleti con e senza disabilità intellettive. “Apriremo il campo al Rugby per Tutti – ha spiegato il direttore tecnico del club friulano, Riccardo Sironicome da progetto Fir, nella giornata del mercoledì, a partire dal primo febbraio, si terranno le sedute di allenamento rivolte anche all’inclusione delle persone con disabilità intellettive, che quindi potranno partecipare alle attività. Uno dei nostri obiettivi è effettuare una dimostrazione del Team durante la seconda edizione del Trofeo Città di Codroipo, che si disputerà il prossimo 4 giugno al polisportivo comunale di Codroipo, e partecipare al campionato italiano di Special Olympics Rugby, che si terrà a Biella nel mese di luglio”.

In rappresentanza del mondo Special Olympics c’erano il presidente del Comitato Fvg, Giuliano Clinori, e il direttore provinciale Lido Martellucci. “Special Olympics – hanno spiegato i portavoce – ha elaborato un regolamento tecnico della disciplina del Flag Rugby Unificato a 7 giocatori. Si è pensato al Flag ( non si effettuano placcaggi, ma ogni giocatore porta delle bandine attaccate alla cintola, che gli avversari devono riuscire a strappare ndr) per evitare al minimo il contatto fisico. Unificato per far giocare insieme atleti con e senza disabilità intellettive. Si è pensato di proporre il Rugby perché più di altre discipline sportive è portatore di valori nobili come il sostegno, il gioco di Squadra ed il rispetto per il contributo che ognuno può dare nel raggiungere la meta finale”. Presenti alla conferenza stampa di presentazione anche due testimonial, Luisa Polonia, atleta Special Olympics originaria di Tolmezzo, che ha preso parte ai Giochi Mondiali sia nel nuoto che negli sport invernali, e Matteo Santin, il giovane rugbysta udinese Special Olympics che proprio lo scorso fine settimana ha esordito con L’OverBugLine nel campionato Under 14 con i compagni senza disabilità intellettive segnando anche una meta. Inoltre c’erano i rappresentanti delle associazioni La Pannocchia, il Melograno e HattivaLab, le prime a dimostrarsi interessate al progetto, che è comunque aperto a tutta la regione e a tutte le realtà dell’associazionismo, sportivo e non, che operano nel mondo Special Olympics. Per info e iscrizioni: 334 6571714. overbuglinerugby@gmail.com

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