Il Pordenone “scopre” bomber Strizzolo

Il Pordenone “scopre” bomber Strizzolo

Originario di Bicinicco, il giovane attaccante friulano è stato determinante nelle vittorie con Albinoleffe e Mantova, che hanno portato i ramarri al quarto posto: “Ma il nostro obiettivo principale rimane la salvezza. L’Udinese? Facevo parte dei Giovanissimi, poi ho scelto il club neroverde”

Quattro vittorie consecutive, quarto posto solitario e il desiderio di non voler abbandonare un sogno impensato alla vigilia di questo campionato. E’ un periodo davvero magico quello che sta vivendo il Pordenone, autentica rivelazione del girone A di Lega Pro. Tra le sorprese più interessanti c’è sicuramente Luca Strizzolo, attaccante classe ’92 originario di Bicinicco (in provincia di Udine), andato a segno tre volte in questa stagione, due nelle ultime due gare con Albinoleffe e Mantova. “Ma l’obiettivo rimane la salvezza”, sottolinea a MondoUdinese.it a poche ore dalla sfida con il Renate, in programma oggi alle 15 allo stadio Città di Meda.

Strizzolo, due gol pesantissimi nelle ultime due gare: si sente più “dentro” questa squadra, alla luce anche di alcuni recenti movimenti di mercato?

Mi sentivo già parte integrante prima. Diciamo che ora ho avuto l’occasione di poter giocare con maggiore continuità, quindi le cose vengono da sole.

Attualmente siete quarti in classifica, qual è il vostro reale obiettivo?

E’ sempre lo stesso, la salvezza. Una volta raggiunta, penseremo a divertirci e a dove ci potrà portare questo campionato.

Intanto c’è un ambiente che registra un entusiasmo crescente…

Sì, questo è molto positivo. Avere i tifosi al nostro fianco è molto importante, soprattutto quando vengono a sostenerci in casa… ogni domenica vediamo il Bottecchia sempre più pieno. Per noi è un vero motivo di orgoglio.

Parliamo di lei… originario di Bicinicco, ingaggiato in tenera età dal Pordenone, con esperienze in prestito a Novara, Pisa, Treviso, Vicenza (con il Real) e Lucchese, ma l’Udinese non l’ha mai cercata?

In realtà l’Udinese c’è stata, a livello di giovanili, nei Giovanissimi. L’anno in cui sono venuto a Pordenone ho avuto la possibilità di entrare nella Primavera dell’Udinese, ma ho preferito “farmi le osse” e venire qui e questo è stato poi il trampolino per andare fuori regione.

Infine, vorrei sapere qual è il suo sogno?

Intanto penso giorno per giorno. Il sogno sarebbe sempre giocare ai massimi livelli e poter ripagare tutto quello che sto facendo e che stiamo facendo. Ma per il momento lasciamolo da parte e pensiamo a questo campionato. Poi si vedrà.

 

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