Udinese, senza fame non vai lontano (Di C.Muraro)

Udinese, senza fame non vai lontano (Di C.Muraro)

L’analisi di Carletto Muraro: l’Udinese dà l’impressione di giocare senz’anima se non è con l’acqua alla gola, ma questi discorsi si facevano anche gli anni scorsi

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Da quant’è che parliamo di questa situazione? E’ una squadra che se non mette fame e anima e non so che altre qualità in campo, fa fatica a fare risultati.
Anche negli ultimi due anni  si facevano questi discorsi con altri allenatori. Colantuono come caratteristica mette sempre agonismo e l’Udinese fa invece sembra faccia finta di giocare. Lo farà arrabbiare certamente.

La squadra dà la sensazione che se ha l’acqua alla gola allora fa bene, altrimenti non dà tutto.  Ora arriva la Lazio, che è tornata a stare bene e davanti ha grandi qualità: sarà una gara da prendere con le molle e non sarà affatto facile.

Domenica a Palermo mi sembrava fossero concentrati inizialmente, forse anche per la paura del Palermo nei primi minuti. Non so se i rosanero hanno preparato la gara in questo modo, ma alla fine hanno colpito in contropiede, cosa che in teoria doveva fare l’Udinese.

Ora serve resettare tutto, il compito dell’allenatore e della società è stare vicini alla squadra in questo momento: serve recuperare l’aspetto umano e mettere la giusta tensione. I giocatori sanno che se sbagliano diventa dura. E’ lo sparti acque tra il lottare fino a fine anno con l’acqua alla gola o il restare a galla. Ma senza cattiveria non vai lontano, vedi il Carpi come è riuscito a cambiare dando fiducia a quei giocatori che sono venuti su dalla B. Ma anche la Juve, che ha una mentalità da provinciale, lotta fino alla fine in ogni partita.

Carlo Muraro @MondoUdinese

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