Calcio: Cartellini facili per le proteste

Calcio: Cartellini facili per le proteste

Capitani siate meno coraggiosi d’ora in poi, ma solo davanti agli arbitri. Scatta il cartellino facile. Se da un lato il consiglio federale ammorbidisce la questione squalifiche (scatteranno solo dopo 5 gialli), dall’altra si inasprisce la regola secondo la quale alla prima protesta scatta il cartellino.

La Gazzetta dello Sport analizza cosa succederà:
Potrebbe sembrare un falso problema, ma non sarà così. Da noi i giocatori si sentono in dovere di contestare ogni decisione dell’arbitro. Praticamente se escludiamo il momento del sorteggio con la monetina per la scelta del campo, tutto quello che segue è sindacabile. Le immagini tv sono impietose: si discute in modo acceso per ogni rimessa laterale, figuriamoci per le cose più importanti. Nell’ultima stagione gli arbitri sono stati un po’ più severi, alzando spesso il cartellino a causa di proteste. E a volte mostrando anche il rosso diretto. Non è bastato. Le scene da far west con l’arbitro accerchiato dopo aver assegnato (o non) un rigore, sono la normalità. Ecco, il designatore Messina dirà chiaramente ai suoi arbitri nel ritiro di Sportilia (inizia dopodomani) di eseguire un giro di vite sulle proteste. Solo il capitano potrà chiedere spiegazioni e dovrà farlo usando il buon senso, senza gesti plateali. Altrimenti anche lui potrà essere sanzionato. I più esagitati rischiano il doppio giallo in pochi secondi oppure il rosso diretto. Ecco perché il nuovo conteggio sulle squalifiche (varato martedì scorso dal Consiglio federale) potrebbe essere bilanciato da un numero maggiore di cartellini distribuiti dagli arbitri.

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