Parma e Inter: crisi a confronto

Parma e Inter: crisi a confronto

Il campionato del Parma è terminato da settimane e chi parla di stagione anomala o addirittura falsata probabilmente ha ragione. Ma i crociati hanno comunque dimostrato di tenere alla maglia e soprattutto al futuro del club, ormai fallito. Perché si imbocchi la strada della serie B serve che il Parma sia appetibile: questo vanno ripetendo un po’ tutti, dai curatori fallimentari Anedda e Guiotto al loro collaboratore Albertini.
Lecito chiedersi però cosa significhi a questo punto essere appetibile per un club nelle condizioni del Parma. Non vorremmo che mai che per “appetibile” si intenda una squadra che porti a conclusione il campionato, in uno stadio ordinato ma triste, senza creare problemi alla grande circo del pallone e agli avversari.
Ecco perché questo pomeriggio con l’Inter ma anche mercoledì con l’Udinese e sabato prossimo con la Juventus e così sino alla fine del campionato ci si aspetta un Parma che sia appetibile per quello che fa vedere in campo, per l’impegno e perché no anche per i risultati. Inutili, certo. Ma così, solo così, si potrà dire che, comunque, il Parma ha fatto il suo dovere sino in fondo. E, singolarmente, i calciatori che ancora fanno parte di questa rosa, potranno presentarsi a testa alta al cospetto degli avversari ed anche di eventuali club futuri. Perché se è vero che si sta provando a salvare il titolo sportivo del Parma (e quindi la società), è altrettanto vero che si ogni giocatore crociato ha speranze, più o meno fondate, di giocare ancora in serie A (naturalmente in altri club) nella prossima stagione.
Parlando di calcio giocato, Donadoni ha perso, oltre allo squalificato Lucarelli, anche Mariga e Galloppa. Il tecnico ritrova però Mauri, Mirante e Gobbi che hanno scontato la squalifica. Dubbi sul sistema di gioco: il Parma dovrebbe schierarsi con il cosiddetto albero di Natale, con Belfodil di punta e la coppia Varela e Nocerino pronti ad inserirsi da centrocampo. Soprattutto Nocerino potrebbe essere, in questo caso, la vera spalla di Belfodil. Ma i crociati potrebbero anche giocare con il 3-5-1-1: Varela e Gobbi gli esterni di centrocampo, Nocerino alle spalle di Belfodil. Giochini tattici che comunque non dovrebbero mutare la formazione. Non bisogna dimenticare poi che sarà un aprile caldo non solo dal punto di vista societario: sempre parlando di calcio giocato da qui alla fine del mese il Parma andrà in campo ogni tre giorni, tra recuperi (Udinese e Genoa) e turni infrasettimanali (Lazio). Donadoni potrebbe tener conto anche di questo particolare.
E parlando dell’Inter, in crisi di risultati, Mancini dovrebbe schierare in difesa l’ex Felipe: il difensore aveva rescisso consensualmente il contratto con il Parma prima di accasarsi a Milano. Scelta comprensibile, certamente lontana da quella di molti ex compagni crociati.

Tratto dalla Gazzetta di Parma

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