Astori, nessuna anomalia evidente del cuore

Astori, nessuna anomalia evidente del cuore

Secondo la perizia le cause della morte del capitano viola sarebbero le stesse dei decessi di Morosini e Puerta

di Redazione

Arriverà prima di Natale la decisione del procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, in merito all’indagine sulla morte di Davide Astori. La causa di questa tragedia avrebbe già un nome: fibrillazione ventricolare da cardiomiopatia aritmogena. Una malattia del cuore che provoca aritmie di solito caratterizzate da alterazioni del ventricolo destro. Questo pare sia il risultato della perizia svolta dal professor Domenico Corrado dell’Università di Padova. Nel fascicolo consegnato alla Procura di Firenze si proverebbe anche a rispondere alla domanda che tormenta dal giorno della tragedia i familiari di Davide e tutto il mondo del calcio e cioè: Astori poteva essere salvato? E, di conseguenza, il capitano della Fiorentina è stato sottoposto durante la sua attività professionale a tutti i controlli medici opportuni? La perizia consegnata al procuratore Creazzo pare sottolinei che dai referti degli screening sul calciatore non emergerebbero anomalie evidenti del cuore. Nel 20% di casi legati a questo tipo di malattie la patologia a prima vista non lascia tracce chiare. E Astori rientrerebbe in questo gruppo.

LE INDAGINI La Procura di Firenze ha esaminato con grande attenzione la ricca e articolata relazione del professor Corrado. E pare che stia valutando anche la possibilità di avere un altro parere da un altro specialista in malattie cardiache. Proprio per avere in pugno altri elementi di valutazione. Ecco perché i tempi si starebbero dilatando. La Procura dovrà decidere se archiviare il caso (l’ipotesi al momento leggermente favorita) o se allargare l’inchiesta ai responsabili dello staff medico di alcune delle società nelle quali ha militato Astori. Acquisendo ulteriore materiale sugli esami ai quali nel tempo è stato sottoposto Davide. La cardiopatia aritmogena è stata la causa del decesso dei calciatori Piermario Morosini e Antonio Puerta, del giocatore di hockey ghiaccio Darcy Robinson e del nuotatore Mattia Dall’Aglio, morto tragicamente il 6 agosto del 2017. Il capitano della Fiorentina, invece, è stato trovato senza vita il 4 marzo scorso in un albergo di Udine dove la squadra di Pioli era in ritiro in vista della sfida contro la formazione friulana.

(Gazzetta dello Sport)

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