Collina: Ecco come cambierà il calcio. Ma non chiamatela moviola

Collina: Ecco come cambierà il calcio. Ma non chiamatela moviola

Pierluigi Collina ha spiegato al Corsera le nuove regole del calcio appena varate dall’IFAB, moviola in primis

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Il calcio cambierà radicalmente, l’IFAB ha sancito delle regole a dir poco rivoluzionaria. Pierluigi Collina le ha spiegate al Corriere della Sera. «A partire dal 1° giugno, dai prossimi Europei, non ci sarà più la tripla sanzione in area. Se un giocatore commette un fallo da rigore non sarà automaticamente espulso. Se ci sarà “un onesto tentativo” di giocare il pallone si avrà il penalty e il giallo. Per trattenute o spinte resta l’espulsione, lo stesso per la condotta violenta. Cambia anche il fallo di mano, sanzionato con il cartellino solo se impedisce un’azione efficace. Come Uefa siamo soddisfatti perché finalmente la richiesta delle componenti del calcio è stata ascoltata. Merito di Gianni Infantino».

Per i giocatori infortunati  «era ingiusto che chi aveva subito fallo, con l’avversario ammonito, dovesse uscire una volta soccorso. Si dava un vantaggio agli avversari che beneficiavano dell’uomo in più. Ora il giocatore può restare in campo».

Ma è soprattutto la moviola in campo a cambiare radicalmente il gioco: «La decisione dell’Ifab ha come obiettivo di verificare se la video assistenza funziona o no. Sarà sperimentata a partire dal 2017-18, per due anni. Prima saranno fatte solo alcune prove off-line .Chiariamo subito: non chiamatela moviola perché non lo è. La moviola fa rivedere le azioni al rallentatore evidenziando e distorcendo la percezione che si ha dell’intensità di un contatto o di un fallo di mano a velocità normale. Per questo parliamo di sperimentazione: dovrà essere valutata anche a che velocità si rivede l’azione. La risposta della goal line technology è oggettiva, l’interpretazione di altre situazioni resterà soggettiva. Non è detto che due arbitri che valutano lo stesso contatto lo giudichino in modo uguale. E comunque le immagini potrebbero non essere probanti, dobbiamo aspettarcelo».

A cosa si applicherà la Var? «Per decidere se un gol va assegnato, se un fallo è da rigore, se un giocatore va espulso. Inoltre in caso di scambio di identità per un’ammonizione o un’espulsione. Il fuorigioco? Esattamente come quando viene commesso un fallo prima del gol. Tutto sarà regolato da un protocollo dell’Ifa. Dovrà essere salvaguardata la fluidità del gioco, caratteristica del calcio che lo rende diverso da altri sport. Non vogliamo che diventi come il Tmo nel rugby: al Mondiale il primo tempo di Inghilterra-Figi è durato 57’ invece di 40’. Poi si dovrà stabilire chi prenderà la decisione finale. Secondo me l’arbitro, magari guardando un tablet o in futuro utilizzando qualcosa di simile al Google glass».

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