Considerazioni di mezza estate

Considerazioni di mezza estate

L’Udinese ora conosce il cammino, ma mancano ancora tasselli per conoscere la squadra

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Ora che il cammino dell’Udinese è tracciato, serve solo capire se il club ha la volontà di regalare a Delneri un difensore, (fin qua ci siamo, è in arrivo dall’Anderlecht Bram Nuytinck),  un centrocampista che sappia dettare il gioco e una punta.

I sogni di mezza estate sono una chimera molto spesso e, onestamente, visti i precedenti campionati per ora non vediamo una squadra che vada oltre gli ambitissimi 40 punti che significano salvezza e il gusto di dire che da oltre vent’anni si sosta in A. Sostare però non  fa rima con ambizione e almeno tentare di giocarsela è il minimo che si chiede allo sport, e che probabilmente spera di poter fare anche il tecnico di Aquileia.

Per adesso solite distrazioni, qualche buco di troppo a sinistra, come detto un centrocampo senza un vero leader, un attacco che segna, ma contro avversari che in Italia giocherebbero sì e no in B.

Senza contare le cessioni. Ci saranno, specie se le big inizieranno a cedere qualche pezzo.  Widmer su tutti è il più ambito, dovesse andarsene sarebbero guai seri e la Lazio non sta a guardare.

In avanti Matos come l’anno scorso si mette in mostra in estate, poi  rimane un punto di domanda. Therau non può fare la prima punta, Lasagna per adesso va bene, ma va visto con continuità in Serie A.

Intanto il cammino dice che l’inizio è morbido. Va sfruttato, poi si vedrà. Il calcio è fatto anche di culo, inutile nascondersi. Giocare contro l’Atalanta due anni fa in una giornata di festa orobica è stato determinante per salvarsi, giocare senza motivazioni l’anno scorso col Crotone è stato un supplizio anche per gli amanti dell’horror. Si deve sempre essere al top, ma per farlo serve essere un gruppo possibilmente di alta qualità. Poi serve essere al posto giusto al momento giusto. Per ora è tutto ancora nebuloso. Aspettiamo, sapendo di avere lo stadio forse più ammirato al momento in Europa, ma la squadra tra le meno discusse e col timore che i Pozzo continuino la loro espansione territoriale di nuovo in Spagna col Valladolid. Non serve avere 50 giocatori da parcheggiare, bastano 25 buoni a Udine.

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