La ricreazione è finita (Di L.Petiziol)

La ricreazione è finita (Di L.Petiziol)

Nel mezzo del cammin di nostra vita  mi ritrovai per una selva oscura, 
   ché la diritta via era smarrita  Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia      
   e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!

Queste terzine le ha scritte Dante … non Pozzo ! Redatte nei primi del 300 si rapportano al nostro oggi con terribile attualità. Senza poeticare nella lingua del Sommo Poeta ci ricollochiamo più pedestremente al nostro giuoco della pelota, ancor di più alla nostra Udinese.

Che Dante fosse un profeta ? Giammai, eppur la sua introduzione all’inferno può essere interpretata come le quartine di Nostradamus .

Forse non siamo ancora nella selva oscura, ma neppure tanto chiara pare, e che la via maestra, se proprio smarrita non è, per trovarla ci serve almeno il navigatore. Messe insieme queste premesse la paura sale, sale forte.

La sosta mi permette un momento di riflessione dopo un sovrapporsi di sensazioni e di un percorso che ci relega in una posizione affatto tranquilla. Questo è il momento meno adatto per fare i Diogene e cercare colpevoli. Il quart’ultimo posto non aiuta certo a cullare sogni di gloria, ma a riflessioni che spesso sono sfuggite causa accavallarsi di sconfitte e turbolenze varie.

Pur essendo convinto che l’Udinese abbia mezzi e idoneità di permanenza in serie A, mi corre il dovere di sottolineare alcune sfasature che rompono un trend che si era instaurato da tanti anni e che ci aveva eletto come squadra simpatia ed esempio per tutto il mondo del calcio. Quest’anno siamo additati come squadra delusione e passi, ma ricordate quando Francesco Guidolin cominciò la su seconda avventura friulana con quattro sconfitte ? In quel momento uscì dalla sua tana Pozzo senior e ribadì urbi et orbi la fiducia nel suo allenatore.

Ecco, questo mi aspettavo nei confronti di Colantuono, invece nulla, francescano silenzio e voci che intrecciavano losche strategie di spogliatoio. Inesistenti a mio avviso, ma spesso il silenzio diventa assenso. Così si turba ancor di più un ambiente che tanto sereno non deve essere.

Errori ? Oh sì, ne sono stati fatti a cominciare da chi, dentro alla Società, dove parlano tutti meno chi dovrebbe, ipotizza un mercato invernale con i pezzi più pregiati della rosa a comiciaire da Badu per finire ad Herteaux e Widmer. Eh no ! Così non va bene. Così si alimentano i distacchi, peraltro già esistente con i tifosi.

Questo è un dato sconfortante perché i tifosi sono l’anima di una squadra,soprattutto a Udine dove l’affetto, la correttezza, il continuo “Fuarce Udine” fa parte di un modo d’essere indipendente dai risultati, ma ancorato solo all’amore per i bianconeri.

Leggevo che giorni orsono per l’inaugurazione dell’Udinese Club di Pradamano sono stati mandati come rappresentati della Società giocatori come Insua Armenakas e Garmendia …

In altri tempi, e lo dico con il massimo rispetto per i tre giovani virgulti, sarebbero arrivati Pinzi, Poggi Sanchez ecc … !

I tifosi meritano rispetto e spiegazioni sul perché la squadra è stata costruita col bilancino trascurando una chiara opera di rafforzamento ,vista la passata stagione. A meno che Adnan, Iturra e  Edenilson non debbano essere considerati fenomeni  “si opus fuerit”.

Aggiungiamo gli infortuni di lunga gittata e i risultati ti si stampano addosso come maldestri ceffoni. La società sappia che i tifosi metabolizzano tutto anche le sberle a patto che ci sia chiarezza, a patto che la Società rediga un piano di rafforzamento,a patto che non si guardi con occhio sempre più languido verso l’Impero anglosassone. Abbiamo tutti bisogno di certezze e vittorie, senza colpi di testa, come cambi d’allenatore o sterili discussioni sui moduli di gioco. Chi è preposto a questo c’è già e lasciamolo lavorare in pace.

… e la selva dantesca tornerà a risplendere di luce .

Ma sia chiaro a tutti che adesso la ricreazione è  finita !
(Foto zimbio)

Lorenzo Petiziol @MondoUdinese

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