Perché fermarsi a Natale?

Perché fermarsi a Natale?

L’Inghilterra è un esempio da sempre, in Italia il Natale, con la scusa del freddo, coincide con la sosta: ma è giusto?

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Il sassolino lo ha lanciato Maurizio Sarri al termine della partita tra Atalanta e Napoli e forse trasportato dal fatto di essere in buon momento, vorrebbe si continuasse a giocare anche a Natale o al primo dell’anno.

E perchè no ? In fin dei conti il calcio resta lo sport più seguito e amato e continuerà ad esserlo, nonostante i grandi problemi che lo circondano, basti pensare ai casi di  Blatter e Platini senza dimenticare i problemi di casa nostra con Tavecchio o la Lega Calcio Serie A e le sue fratture interne.

Il gioco del pallone continuerà ad andare avanti per la sua strada, continuerà ad esistere, sempre e comunque, e come diceva Jorge Luis Borges : “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada, lì ricomincia la storia del calcio”.

Giocare durante le feste natalizie, come accade praticamente da sempre in Inghilterra e come da sempre siamo abituati a vedere alla tv la classica partita del boxing day, ovvero il match del 26 dicembre, sarebbe un modo per rilanciare il nostro calcio e riavvicinarlo alle famiglie, oltre che a vedere le nostre di partite che quelle degli altri campionati.

E anche se non avrà lo stesso significato che ha oltre manica, ai tempi della regina Vittoria nel giorno di Santo Stefano i ricchi confezionavano doni per i più poveri, da qui boxing day, probabilmente qualche spettatore in più sugli spalti lo avremmo sicuramente, facendo noi un bel regalo a calciatori e società.

Ma per molti italiani, le giornate di Natale sono talmente sacrali che si preferisce passarle tra presepi, messe solenni o ad abbuffarsi di ogni genere di cibarie, giocare a carte e tombola, alla play-station o discutendo su ogni genere di argomento, magari approfittando per litigare con quel parente o amico che vorresti non rivedere l’anno successivo.

Storie all’italiana, come quelle della federazione calcio che da anni giustifica lo stop di Natale per le temperature troppo basse che potrebbero arrecare danno ai muscoli di cristallo dei nostri calciatori.

Ma quando mai !!?? Il Natale è festa, il calcio sa essere una festa.

Uniamo le due cose, divertiamoci e stiamo assieme.

Paolo ‘Il Mino’ @MondoUdinese

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