Udinese grande con le grandi, ormai è fatta

Udinese grande con le grandi, ormai è fatta

L’aveva detto mister De Canio che la partita contro il Chievo sarebbe stata più difficile di quella contro la Fiorentina, e aveva ragione.

Se contro i clivensi è arrivato un punto importante, oltre a qualche rimpianto per non essere riusciti a conquistare il bottino pieno, contro la Fiorentina l’Udinese ha ottenuto un successo importantissimo e meritato. Dal punto di vista del gioco non sono state create molte occasioni in più rispetto alla partita con i clivensi, anche se la Fiorentina lasciando qualche spazio in più soffriva le percussioni di Widmer, tra i migliori in campo, e gli inserimenti di attaccanti e centrocampisti, ma c’è stata maggiore concretezza e precisione. Zapata è riuscito a trovare la rete su calcio d’angolo, poi ci ha messo la sua anche la sfortuna con le due traverse colpite a fine primo tempo, e infine Thereau ha affondato il colpo del KO per i viola.

Questa vittoria non è solo merito dei giocatori, ma anche di mister De Canio che ha dato un identità alla squadra in pochissimo tempo e messo in condizione di brillare alcuni giocatori chiave. Finora la gestione De Canio ha ottenuto 8 punti in 5 partite (una media da 5-6 posto) battendo Napoli e Fiorentina, non esattamente le ultime della classe. Ovviamente bisognerà aspettare la fine della stagione per trarre conclusioni o fare i conti, ma già molti tifosi chiedono la riconferma del mister anche per la prossima stagione, staremo a vedere le decisioni che la società deciderà di prendere.

Fatto sta che pure il Frosinone, crollato sotto i colpi del Chievo fermandosi quindi a quota trenta punti, ha permesso ai bianconeri di guadagnare un margine dal terzultimo posto che consente di affrontare le prossime partite con maggiore tranquillità, ma certo non con minore intensità. Magari ci sarà l’occasione per vedere più da vicino Balic, il giovane fantasista che tanto ha fatto parlare di sé. Gli obiettivi ora sono mettere le basi per la prossima stagione, migliorare la classifica e, perché no, cercare di giocare divertendo e divertendosi, come faceva l’Udinese di qualche anno fa. Sperando che la prossima volta sia finalmente quella buona.

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