Udinese, la cura Delneri funziona

Udinese, la cura Delneri funziona

Contro il Pescara contava solo la vittoria, l’Udinese non ha fallito. E’ la svolta decisiva?

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Con il Pescara contava solo la vittoria, tutto il resto passa in secondo piano, un eventuale passo falso contro la squadra di Oddo sarebbe stato molto pericoloso sotto tutti i punti di vista, anche perché alla prestazione molto positiva di Torino contro la Juventus bisognava dare un seguito.

Missione compiuta dunque, certo non senza sofferenza e angoscia, soprattutto nel finale quando la rete di Aquilani aveva riaperto una gara che dopo la seconda rete del rinato Thereau sembrava definitivamente chiusa. E’ risaputo nel calcio che nel momento in cui una squadra si trova nelle condizioni di dover fare punti ad ogni costo sia impossibile vedere una bella partita, quando manca la tranquillità e c’è l’ansia del risultato tutto il resto passa in secondo piano. L’Udinese in questo caso non ha fallito, può aver dato finalmente una svolta decisiva alla propria stagione, anche se è presto per dirlo. La cura Delneri sembra dare i suoi frutti, si nota una maggiore disciplina tattica, ogni elemento viene schierato nel suo ruolo e tutto adesso sembra avere un senso logico. Il mister bianconero, nel momento del suo arrivo alla guida dell’Udinese, si è da subito mosso in maniera intelligente e con grande esperienza, ha saputo toccare le corde giuste nei suoi giocatori facendo rinascere una squadra che sembrava spenta e senza una logica.

Certo, i problemi non mancano, il Pescara ha ancora una volta evidenziato i limiti di una Udinese ancora vittima delle proprie paure, l’ansia del risultato sembrava ad un certo punto bloccare i giocatori bianconeri, ed è per questo che aver ottenuto i tre punti può davvero rappresentare un passo in avanti decisivo per riuscire a rivedere un certo tipo di calcio a Udine.
D’altronde la qualità non manca a questa squadra, non sarà una Udinese da Champions League ma nemmeno da retrocessione, i giocatori ci sono, è sufficiente schierarli nel loro ruolo e con una certa logica tattica, ciò che sta facendo il saggio Delneri fino a questo momento. La sensazione è che l’Udinese abbia ampi margini di miglioramento, c’è molto da lavorare, la difesa sembra il vero punto debole di questa squadra, ed è anche in quel senso che il tecnico di Aquileia sta cercando di intervenire. Una nuova mentalità non si costruisce nel giro di qualche giorno o di qualche settimana, serve tempo e pazienza, se poi i risultati saranno favorevoli allora si che qualche soddisfazione l’Udinese potrà togliersela.

Il match di Palermo di giovedì sera darà ulteriori indicazioni sullo stato di salute della squadra friulana chiamata a confermare i recenti progressi.
Una delle note positive della gara contro il Pescara è stato il coro a sostegno del tecnico Delneri intonato dalla curva nel secondo tempo, potrebbe sembrare un dettaglio ma non lo è, anche perché era fondamentale riavvicinare il pubblico alla squadra in particolare dopo il disastroso tonfo casalingo contro la Lazio che avrebbe potuto creare dei danni irreparabili. “Uno di noi, Delneri uno di noi” ha cantato la Nord, Delneri sa bene quanto i friulani amino questa maglia e questa squadra, perché come hanno intonato gli ultras, Gigi è uno di noi, un friulano vero.

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