See you all next season (Di L.Petiziol)

See you all next season (Di L.Petiziol)

Puedes ver toda la próxima temporada. See you all next season. Ci vediamo la prossima stagione … al Friuli.

Ormai dobbiamo convivere con le tre realtà della Holding della Pozzo and Family. Mi auguro solo che l’Udinese non sia la Cenerentola dell’Impero calcistico dei Pozzo, perché l’Udinese ha bisogno di una trasfusione corposa di sangue buono, ovvero di giocatori, capaci di ridare gioco ed entusiasmo, che neppure l’ultima esibizione casalinga contro il Sassuolo sono riusciti a dare.

Finiremo più o meno quint’ultimi, e questo non è certo un problema, visto che la salvezza è stata raggiunta con ampio anticipo, in relazione alle prestazioni della squadra che deve ancora una volta ringraziare Totò, finito in doppia cifra, per il nono anno consecutivo. Straordinario e forse più. Dovesse rimanere,come personalmente spero, sarebbe davvero miracoloso pensare ad un’altra stagione così. La Società ci pensi bene perché senza il Genio la campagna acquisti dovrà subire una strategia che contempla l’arrivo di un giocatore che assicuri sostanza in fase realizzativa, già pronto all’uso senza coltivare speranze di crescita.

Questo campionato ha detto chiaramente chi può restare e chi deve togliere il disturbo.

E facciamo attenzione agli scambi fra Watford – Granada e Udinese. Perché ? Non sopporterei ancora di vedere, come contro il Sassuolo giocare l’Udinese con undici stranieri undici. Sparisce quella identità di cui noi friulani siamo andati sempre orgogliosi. Capisco la globalizzazione e la legge Bosman, ma sarebbe comunque tardi se la Federazione e i reggenti del nostro calcio ponessero un freno, o perlomeno mettessero un limite a questa invasione straniera, a vantaggio dei nostri giovani che oramai non trovano spazio neppure nei settori giovanili. Vedere il Sassuolo che contro l’Udinese schierava dieci italiani.

Alla fine l’Udinese ha ribaltato la situazione con l’inserimento di Scuffet ( bentornato Simone ) e di Di Natale, ma nel contempo la squadra di Di Francesco ha ribaltato anche il risultato a suo favore. Un finale infausto per una passerella che meritava un altro epilogo. Confidiamo nel nuovo Stadio,che ha tutta l’aria di essere un gioiello, e quindi andrebbe onorato con una squadra degna di essere ospitata. E’ un obbligo al quale la Società non può sottrarsi.

Non si pretende di vincere scudetti, ma perlomeno di evitare un’altra stagione e forse due, come quelle passate ritrovando il gusto di andare serenamente allo Stadio con mogli e figli e godersi uno spettacolo meno rovinoso di quanto recentemente proposto.

Stramaccioni è bene lo sappia subito, ha una grande responsabilità. Dovrà esaminare il suo sciibile calcistico nel valutare se questa squadra poteva dare di più, e quanto deve battersi il petto per alcuni errori compatibili con la sua professione. Il calcio non è matematica, ma quell’alchimia speciale di qualità di rapporti e unione, di valutazioni che debbono essere mescolate e valorizzate all’unisono. Credo che il buon Andrea non abbia colpe specifiche se non quelle di valutare quanto la sua giovane età abbia inconsciamente posto un freno alle sue capacità intuitive nei confronti di alcuni giocatori che provengono da realtà ed etnie diverse.

Strama è un ragazzo intelligente e questa stagione è servita anche a lui, tanto che le sue analisi saranno utili all’Udinese del futuro, a patto che la Società gli metta a disposizioni elementi che abbiano quella personalità e capacità che spesso sono venute a mancare e che non si trovano in nessun Supermercato neppure con lo sconto Famiglia.

Non ho parlato della sconfitta. Non serve, mi provocherebbe ulteriore prurito a cominciare da quelle maglie che non posso digerire, e nessuno provi a convincermi che fa parte del business.

La maglia della mia squadra (Udinese) è bianconera,il resto è un surrogato da Luna Park.

Lorenzo Petiziol@mondoudinese.it  

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