A volte ritornano

A volte ritornano

Da Kone a Iturra, da Gabrile Silva a Torje, una schiera di giocatori sui quali l’Udinese aveva puntato, ma che non tutti hanno mantenuto le attese finendo in prestito. Oggi torneranno, ma con quale futuro?

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A volte ritornano, tutti da verificare o da rivalutare, o ancora peggio da tornare a vendere. E’ il destino di alcuni bianconeri che sono stati ceduti in prestito, ma che per un motivo o l’altro torneranno a Udine.

Per Kone il rientro coincide con il ritrovare l’allenatore che l’ha lanciato in Italia, Beppe Iachini. Il greco potrebbe anche trovare giovamento da questo, ma rimane sempre un grosso punto di domanda sulla sua predisposizione al gioco di squadra. Il suo limite è sempre stato l’individualismo in campo, tante giocate da campione, ma troppe volte fini a se stesse.

Decisamente più facile sulla carta il ritorno di Simone Scuffet, che dovrebbe giocare titolare se Karnezis dovesse andare oppure dovrebbe fagli da vice.

Bubnjic al Carpi ha patito un brutto infortunio e a luglio sarà finalmente pronto a tornare a giocare: l’Udinese in difesa non è che sia messa molto bene, potrebbe dare fiducia al croato che ha molto fisico, ma che ha spesso mostrato qualche distrazione di troppo.

Gabriel Silva è un altro ritorno che a Genova non ha di certo incantato. A sinistra oggi l’Udinese ha solo Adnan (Armero non lo consideriamo più), per cui il brasiliano potrebbe anche far comodo se dal mercato non arrivasse altro (Biraghi è sulla via di Cagliari, Estupiñan è andato al Watford). Con Guidolin aveva mostrato il meglio di sé, poi si è perso forse perché ha bisogno d sentire che si ha fiducia in lui. Ma la fiducia va conquistata.

A sinistra farà ritorno anche Insua, argentino di cui si parla un gran bene, ma che è rimasto un oggetto misterioso.

Più problematico il ritorno di Iturra: non ha molto mercato, era stato portato via Granada da Gino Pozzo che l’ha preferito a Pinzi. Tanti polmoni, ma poco altro per un giocatore che a Udine non sembra poter trovare sistemazione.

Idem per Marquinho, che gli arabi del al Ahli potrebbero anche chiedere definitivamente: da queste parti nessuno si metterebbe a piangere. Un giocatore che oggettivamente non si capisce come sia potuto approdare all’Udinese.

Sarebbe opportuno, invece, che Verre rimanesse alla base: c’è bisogno estremo di italiani, a Pescara non è stato sempre lineare nel rendimento, ma ha 21 anni e, se si è atteso Fernandes, forse una chance la si può dare anche a questo giovane entrato nel mirino della Fiorentina.

Infine chiudiamo con Torje, eterno rientro all’Udinese: lo vogliono in  Russia, ma la sensazione è che l’Udinese aspetterà l’Europeo per vedere se il suo valore può crescere. Insomma un prigioniero di guerra calcistica.

 

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