Udinese, la situazione: Estupinan al Watford, qualche addio eccellente, gli arrivi, le regole che parlano italiano

Udinese, la situazione: Estupinan al Watford, qualche addio eccellente, gli arrivi, le regole che parlano italiano

Molti dubbi su quello che sarà il mercato dell’Udinese in vista della prossima stagione, ma nonostante il mercato inizi il primo luglio sono già molti i nomi che circolano e le trattative in atto. Nel caso dei friulani però si parla per lo più di mercato in uscita, in attesa che si formi la nuova Udinese targata 2016/2017.

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Molte cose cambieranno in vista del prossimo anno, ma sembra che i maggiori cambiamenti siano dettati non dalla dirigenza, ma dai giocatori stessi, una situazione quindi paradossale. Simbolo di tutto ciò sono state le parole di Fernandes di qualche giorno fa che sostiene, secondo noi non senza un po’ di presunzione visto ciò che ha fatto vedere a Udine, di essere pronto a “fare il salto verso qualcosa di più grande“. Stessa situazione per Zielinski, dal quale i friulani senza spendere nulla sarebbero potuti ripartire dalla prossima stagione, che è conteso dal Napoli e da qualche squadra della Premier League dopo essersi dichiarato poco favorevole ad un ritorno a Udine. Notizie poi delle ultime ore riguardano Widmer, che sembra essere sul piede di partenza sempre verso il Napoli, visto il no di Vrsaljko, e Zapata, che dovrebbe essere richiamato dallo stesso Napoli per essere utilizzato come pedina di scambio.

Sembra quindi che tutti i giocatori friulani che abbiano un minimo di mercato siano sul piede di partenza, quasi ad abbandonare una nave che affonda nonostante la salvezza, mentre quelli che rimangono lo fanno o per assenza di offerte importanti o perché, vedi Felipe, Lodi, Halfreddson, l’Udinese rappresenta l’ultima spiaggia. Forse ci sbagliamo, ma finora questo è quello che trapela. Senza contare che il primo acquisto dei bianconeri, la giovane ala classe ’98 Pervis Estupinan, verrà girato al Watford. Sempre in tema di acquisti si è parlato di due innesti che provengono dal Granada, ormai non più di proprietà dei Pozzo, l’attaccante Youssef El-Arabi e il difensore Dimitri Foulquier, vedremo se l’operazione si farà nel concreto. Ci sono poi vari giocatori interessanti che rientrano dai vari prestiti su cui la squadra potrà puntare per la prossima stagione, a meno che non ripartano per altri lidi, come Samir, Grabriel Silva, Verre, Jankto, Kone, Rovini e molti altri.  Quello che ci auguriamo è che la società abbia bene in mente gli investimenti da fare per non rischiare di ripetere la stagione passata, o peggio. Ben vengano le cessioni di coloro che non vogliono restare o si sentono, forse sopravvalutandosi, già grandi; basta che vengano degnamente sostituiti e che soprattutto i proventi derivati dalla vendita di giocatori di proprietà dell’Udinese, vedi Zielinski, non vadano a rimpinguare le casse o il parco giocatori del Watford.

Le regole però della federazione parlano italiano: bisogna avere infatti rose di massimo 25 giocatori (che abbiano più di 21 anni), di cui quattro con un estrazione Italiana e quattro provenienti dal vivaio. Regole non certo stringenti, ma nell’Udinese sono solamente sei i giocatori con un’estrazione italiana: Zielinski, Widmer, Meret e Bruno Fernandes (che sembrano quasi tutti sul piede di partenza) oltre a Pontisso e Merkel. Appunto per questo motivo la società sarà costretta a muoversi di conseguenza.

1 commenti

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  1. riso68 - 12 mesi fa

    Tutti che vogliono andarsene.
    Ma come, il nuovo stadio non doveva essere un mezzo per trattenere i giocatori migliori?
    Più che stagione del riscatto, per ora sembra un’altro anno del progetto “cerchiamo di sopravvivere con il minimo sforzo”.
    Alla faccia del mea culpa e delle promesse fatte.

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