Primavera Udinese-Como 3-1Friulani concreti, risultato mai in discussione

Primavera Udinese-Como 3-1Friulani concreti, risultato mai in discussione

Quartultimo appuntamento per l’Udinese Primavera, oramai distante dai playoff, ma che vuole concludere al meglio il campionato. Di fronte il Como di Galia. Alla fine bianconeri che dominano, creano forse meno che nel recente passato,mia concretizzano di più. Peccato solo per qualche ingenuità sparsa che va evitata.

Codroipo
Aprile, 2, 2016
10/ma giornata ritorno

UDINESE: Dani, Francescutti, Borgobello, Pontisso, Coppolaro, Joao, Magnino, Merkel, Prtajin, Variola, Halilovic (Perisan, Presello, Serafin, Goz, Tedesco, Trampolini, Mincione, Garmendia, Amoroso, Melissano, Maghzaui)
COMO: Maimone, Moleri, Tentardini, Bonaiti, Carlone, Scaglione, Mandelli, Calviello, Mutton, Cicconi, Scaramuzza (Del Gaudio, Trivieri, Magnonara, Melesi, Salaroli, Belluzzi, Fusi, Salomoni)

MARCATORI Prtajin, Pontisso, Borgobello (U), Cicconi (C)
ESPULSO Merkel

Formazione con molte novità per l’Udinese in cerca di riscatto dopo le ultime quattro sconfitte in campionato che hanno precluso la corsa ai playoff. In campo Alex Merkel alla ricerca della condizione migliore.

L’Udinese fa la partita fin dalle prime battute, anche se il ritmo non è elevatissimo. Il Como si vede pochissimo davanti alla porta di Dani. Prima azione bianconera al 20′ con Prtaijn, che è l’anticipazione del gol del croato, ben pescato da Pontisso. Dopo il gol la squadra di Mattiussi controlla molto bene gli spazi, non consentendo di fatto al Como di alzare ala testa. E proprio il centrocampista sigla allo scadere il raddoppio su punizione ben pennellata nell’angolo basso.

Udinese che è sembrata quasi sonnecchiare nel primo tempo, ma di fatto non ha lasciato spazi ai lariani che mai sono usciti dal loro metà campo. Manovra con molti fraseggi e con Halilovic, Pontisso, Magnino e Merkel che dettano i tempo: il tedesco, comunque, si vede che non vuole accelerare dopo il lungo infortunio.

La ripresa è sulla falsariga del primo tempo, ma i bianconeri al 50′ rimangono in dieci uomini a causa di un fallo ingenuo di reazione proprio di Merkel. L’espulsione non cambia però la gara e i friulani cercano sempre di imporre il gioco.
E infatti al 52′ ecco la terza rete con Borgobello che sfrutta una indecisione della difesa lariana.
Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Mattiussi continua a cercare il poker e al 75′ Halilovic cerca Prtajin, ma Maiomone salva uscendo con i pugni.
Il primo caldo stagionale (21° C) si fa sentire nel finale, con i ritmi che inevitabilmente calano. Rimane però la prestazione dell’Udinese che evidentemente voleva fortemente il risultato. Il quale non è mai stato in discussione e la superiorità tecnica e tattica è emersa fin dal primo minuto.
Anzi, guardando questa gara viene qualche rammarico per il recente passato dove sono stati sprecate troppe occasioni: quest’oggi, invece, l’Udinese oltre che bella è apparsa anche concreta creando forse meno occasioni, ma concretizzandole tutte.
Peccato per il rigore provocato ingenuamente al 77′ con Coppolaro che atterra Cicconi, il quale realizza il gol della speranza. Nel finale forcing dei lombardi, qualche errore difensivo di troppo dell’Udinese che fa arrabbiare anche mister Mattiussi, ma poco altro.

L’Udinese quindi si porta a 29 punti, stacca in classifica priori il Como (fermo a 23), ma soprattutto si riprende dopo le quattro sconfitte consecutive: friulani che hanno meritato la vittoria e come detto sono apparsi finalmente concreti. Peccato solo per qualche ingenuità sparsa che ha macchiato una prestazione decisamente positiva.

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