Bogarelli (Infront): Con Udinese Calcio abbiamo un accordo per la gestione dei diritti di marketing e sponsorship

Bogarelli (Infront): Con Udinese Calcio abbiamo un accordo per la gestione dei diritti di marketing e sponsorship

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Il football contemporaneo è sinonimo di “business”, “marketing”, “diritti tv”, “brand”. Giocate e acrobazie in campo rimangono prerogativa dei romantici del pallone. Per tutti gli altri, invece, il calcio – soprattutto in Italia – è il principale veicolo per diffondere marchi, loghi, messaggi pubblicitari,… Nel nostro Paese esiste una realtà leader nel settore del marketing sportivo, Infront Italy. In un’intervista esclusiva al nostro quotidiano il presidente Marco Bogarelli ci svela alcune peculiarità di Infront e, in particolare, dei rapporti con l’Udinese. NuovoStadioFriuliRenderingPresidente, oltre alla gestione dei diritti televisivi, quali sono i servizi che Infront fornisce alla Lega Serie A? «Il contratto in essere con Lega Serie A riguarda la gestione dei diritti tv». E per quanto concerne l’Udinese? «Con Udinese Calcio abbiamo un accordo per la gestione dei diritti di marketing e sponsorship. Gestiamo in coordinamento con il club le attività di ricerca sponsor, dopo un’attenta analisi e costruzione della politica commerciale più idonea per il club. Siamo in grado, inoltre, di supportare gli sponsor nella creazione di attività ad hoc per dare valore al proprio investimento. L’intera organizzazione è coinvolta nel lavoro con Udinese Calcio, di volta in volta vengono messi in campo» Sono previsti accordi particolari per la gestione della Corporate Hospitality dello stadio Friuli? «La Corporate Hospitality è gestita direttamente da Udinese Calcio, ma anche noi collaboriamo e, infatti, stiamo lavorando insieme a International Stadia Group per riqualificare lo stadio Friuli, con un progetto che, tra le altre cose, mette al centro e valorizza gli spazi dedicati alla Corporate Hospitality». Recentemente Infront è diventato il nuovo Advisor commerciale per la Figc. Si parla di 57 milioni di “minimo garantito” per il prossimo quadriennio. La cifra è corretta? Quale sarà il “punto di forza” della campagna di marketing? «Infront insieme al Gruppo 24 Ore è stata scelta dal consiglio di Presidenza della Figc per rivestire il ruolo di Advisor per il quadriennio che va dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2018. Abbiamo offerto una garanzia di risultato pari a 57 milioni di euro perché siamo convinti che grazie alle nostre rispettive competenze potremo valorizzare il brand Italia nel mondo. La nostra internazionalità e capacità di relazione a livello internazionale e l’autorevolezza che riveste il Gruppo 24 Ore sia a livello di media sia a livello di capacità di relazione con la business community ci offrono gli strumenti giusti per dare valore alla Nazionale A, ma anche a tutte le altre nazionali Femminile, Under 21,… che rappresentano il nostro Paese nel mondo». In generale, quali sono gli sviluppi del marketing nel mondo del calcio? «La parola d’ordine è entertainment. Il calcio deve trasformarsi da evento sportivo in intrattenimento puro, in modo tale da coinvolgere un pubblico sempre più vasto, come avviene negli Stati Uniti, dove le partite dell’Nba o della Nfl diventano un’occasione per convogliare negli stadi e nei palazzetti tutta la famiglia, che oltre alla partita vera e propria assiste a uno spettacolo di intrattenimento. Le squadre si stanno muovendo in questo senso con la sport production una serie di iniziative interne allo stadio che rendono più coinvolgente essere parte dell’evento sportivo. Oggi giorno, paradossalmente, chi è allo stadio ha meno vantaggi di chi assiste in televisione alle partite. Non c’è la possibilità di rivedere il gol, non ci sono immagini esclusive degli spogliatoio o le interviste pre partita e durante l’intervallo, non ci sono servizi che invoglino le persone a trascorrere la giornata allo stadio, ma è un consumo “mordi e fuggi” che rende lo stadio un luogo fruito esclusivamente per l’ora e mezza del match. Noi stiamo lavorando, tra le altre cose, a far sì che gli stadi siano sempre più accoglienti e portino la consumer experience al centro. Quanto stanno contando, economicamente parlando, i social networks? «I social network sono uno strumento fondamentale per lo sviluppo dei brand dello sport e per il coinvolgimento dei propri tifosi. Le squadre, le Leghe e le Federazioni si stanno tutte strutturando internamente per avere un team dedicato al social engagement. Si appoggiano poi a una realtà come la nostra, che ha un’area specializzata nella comunicazione digital, per sviluppare le proprie strategie di engagement. Da un punto di vista economico è difficile quantificarne ad oggi il valore. Parliamo in questa fase ancora di uno strumento di costruzione di brand e di reputazione, che è di altissimo valore, ma difficilmente monetizzabile». Infine, a livello mondiale, qual è la più grande potenza nel settore del marketing sportivo? «Infront Sports & Media è una delle più importanti agenzie di marketing sportivo al mondo. Oltre a noi ci sono Wem-Img, Mp & Silva e Lagardère». Barbara Castellini ©quotidiano FVG

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