Colantuono, il dado è tratto

Colantuono, il dado è tratto

Andrea Stramaccioni non sarà l’allenatore dell’Udinese nel nuovo stadio. Oramai è certo: il silenzio assordante del club che avvolge queste ore è una conferma indiretta. Alla serata organizzata dall’AUC l’assenza dello staff tecnico, le bocche cucite dei giocatori, sono parsi a tutti come il sigillo finale sulla vicenda. Arriverà Stefano Colantuono (salvo sorprese dell’ultimissima ora ad oggi improbabili), che dalle prime indicazioni non pare accenda la fantasia di tutti i tifosi. Anche perché il curriculum non è di primissimo piano: bene in quattro anni con l’Atalanta (senza però raggiungere obiettivi di rilievo che non siano stati una salvezza tranquilla), poi al quinto la crisi che l’ha portato all’esonero. In nerazzurro ha ottenuto le sue stagioni migliori, stabilendo record importanti per il club orobico, mentre a Torino e a Palermo, invece, altri esoneri. CALCIOSCOMMESSE Ma in Friuli a più di qualcuno non piace il fatto che sia invischiato nello scandalo ‘calcioscommesse’:  secondo la Procura della Repubblica di Cremona, l’Over di Crotone-Atalanta (finì infatti 2-2) fu concordato tra il tecnico, il d.s. Gabriele Zamagna insieme ai calciatori Doni e Santoni, tramite il portiere del Crotone Emanuele Concetti. Della combine furono informati, sempre secondo la Procura, anche i difensori dell’Atalanta Troest, Peluso, Bellini e Ferri. Accuse che paiono ridimensionate dopo che lo scorso 19 marzo, il pm Roberto Di Martino ha ascoltato il tecnico. Attenzione però a non sottovalutare la vicenda che assomiglia molto a quella del CT Conte, anche se ad oggi l’archiviazione sembra plausibile come soluzione. Intanto rimane l’impressione che molti tifosi abbiano avallato la scelta di non continuare con Strama, ma avrebbero preferito altri nomi: Donadoni o Di Francesco su tutti. Antonio+Di+Natale+Andrea+Stramaccioni+Udinese+w58morKqfDBlIl rapporto Totò- Strama: il nodo della vicenda?CONTRATTO  Così Colantuono sarà il tecnico dell’Udinese: mercoledì ha rescisso con l’Atlanta a Udine si dice che firmerà un biennale a 800 mila euro a stagione. CONTRASTI Intanto tiene banco anche il vero motivo della scelta dell’avvicendamento. Ricordiamo che solo il 26 aprile Paròn Pozzo aveva confermato il suo tecnico. Ora il cambio: certamente i risultati sul campo sono stati determinanti, ma la sensazione è che ci sia anche altro. Nessuno lo potrà mai dire, ma dalla vicenda Di Natale (perché avrebbe tentennato per mesi e ora, invece, appare chiaro che rimarrà?) a quella relativa ad altri elementi c’è qualcosa che non fa tornare i conti. Totò sempre in primo piano, dunque: l’abbraccio di Verona è stato interpretato da tutti come un atto di stima verso Strama, di unione di intenti. Una persona molto vicina al club però ci ha posto un dubbio affermando che questi gesti di solito hanno dietro sempre una tensione. Ma non ha molta importanza oggi: il dado è tratto, si deve necessariamente guardare avanti. Il nuovo stadio, le nuove ambizioni incombono, il club per alzare l’asticella non può permettersi di sbagliare scelte. Colantuono avrà una responsabilità enorme, ma saranno determinanti anche le mosse  sul mercato. Perché come sempre detto un buon allenatore è tale se ha una buona squadra: Strama non aveva di certo una fuoriserie, anzi. DI LA TUA: COLANTUONO E’ L’UOMO GIUSTO? [wpdevart_poll id=”2″ theme=”16″]

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