Colantuono: Non mi faccio beccare da nessuno!

Colantuono: Non mi faccio beccare da nessuno!

Stefano Colantuono alla prova del ‘Friuli’: la vittoria in casa manca dall’aprile scorso in casa Udinese, il tecnico sa bene che questa partita col Genoa per i bianconeri è importantissima. Fare punti per dare seguito al risultato di Bologna, ma anche vincere per sfatare quello che è diventato il tabù dello stadio domestico. “Per fortuna viviamo in una realtà che ci fa pesare le cose nella maniera giusta e questo è un vantaggio che può aiutare la squadra a non penare alle tre gare precedenti: la classifica è corta, ci manca certamente qualche punto, siamo stati sfortunati in alcune circostanze, ma tutto tornerà Pensiamo al Genoa, dove dobbiamo giocare con raziocinio, sapendo che vogliamo dare soddisfazioni ai tifosi”.

Ora serve continuità per novanta minuti: “Si deve fare, lo abbiamo fatto, forse a Bologna l’aver cambiato qualcosa a livello tattico mi faceva credere che si poteva fare meglio. Comunque faccio da solo, non m faccio beccare da nessuno. Sulla scorta del secondo tempo col Milan, credevo che si potesse dare seguito. Non volevo dare alibi, ho dato seguito a quei 45 minuti. Sono partito così, ma avendo dubbi che ho fugato subito. Non si legga al contrario questa scelta, non ho mai preso ordini e non lo faccio adesso. Certo un allenatore non deve essere integralista, avevo qualche dubbio, ho capito che quel tipo di gioco non è nelle nostre corde. Il primo tempo di Bologna ès toto il peggiore, forse, ma la vita ce la siamo complicati da soli. I sistemi di gioco alla fine contano e no, anche se avere una identità è importane: non faremo più esperimenti, questo lo assicuro “.

Ora mancano Guilherme e Zapata, due elementi chiave nello scacchiere disegnato da Colantuono in estate: “Parlandone non si risolve, possiamo risolvere il problema cercando altre soluzioni. L’anno scorso l’Udinese era fatto senza Zapata, che ho voluto fortemente. Non pensiamo a quanto accaduto, però, ma cerchiamo soluzioni che non sono alternative perché qui ci sono attaccanti che hanno già giocato assieme. Thereau e Di Natale assieme hanno portato a casa un buon bottino, poi ci sono altri giovani che stanno crescendo e in più c’è Bruno che può agire da trequartista. L’ho voluto provare qui nell’eventualità che ce ne sia bisogno. Non credo abbia difficoltà a riadattarsi, essendo nato come trequartista. Ovviamente prima di tentare vanno valutate tutte le situazioni, una partita vive di tante piccole cose. Totò predilige giocare in una carta zona, Perica e Aguirre si muovono da prima punta, l’unico che come caratteristiche che può fare il trequartista è Fernandes”.

Thereau può diventare un vertice della manovra? “Se lo ingabbi in cose specifiche lo penalizzi. Lui è un cavallo sciolto, a volte si allunga, a volta gioca tra le linee, sono le caratteristiche che gli hanno permesso di afre buoni campionati. Oggi non abbiamo tempo per provarlo così, ma questa settimana l’ho visto davvero bene”.

Dubbio Lodi in mezzo, Iturra interno. Colantuono ha le idee chiare: “Finora Iturra ha giocato con due davanti, con le sue caratteristiche, lui è un incontrista. Non è detto che nell’immediato non si posa vedere da mezzala, anche se noi abbiamo centrocampisti che possono disimpegnarsi bene in questo ruolo. Lodi? Vediamo! So che ci sono difficoltà, ma non ci possiamo pensare, devo solo trovare soluzioni alternative. Lodi è un giocatore che al di là della condizione non è uno he esalta la sua prestazione con la dinamicità, lui è uno di qualità, che ha i tempi di gioco, per questo non necessita di grande condizione per giocare, ovviamente deve dare qualità al gioco, l’abbiamo preso per questo”.

Sul resto della squadra aggiunge che “tutti sono cresciuti, comunque, Felipe, Marquinho…In questo momento la squadra comincia a rodare come condizione”

Sul Perotti, l’elemento migliore del Genoa, specifica che “può darsi che venga riproposto dietro le punte, ma lui è duttile. Ha grandi qualità, ovunque può fare bene”. Infine uno sguardo complessivo ai rossoblu: “E’ una squadra di grandissimo rispetto, l’anno scorso è andata in Europa anche se per altri motivi non ci è andata. L’avversario è valido, è allenato da un grande allenatore che stimo moltissimo, non danno punti di riferimento oltre a Pavoletti, ma ripeto sono validi e hanno uno zoccolo dire che gioca assieme da anni”.

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