Colantuono: Vogliamo andare avanti in Coppa Italia

Colantuono: Vogliamo andare avanti in Coppa Italia

Il giorno dopo la convincente amichevole con l’Al Jaish e a due giorni dalla sfida col Novara, in Coppa Italia, Stefano Colantuono si presenta in sala stampa per raccontare le sue sensazioni: “Non è strano che la squadra l’abbia utilizzata per 45′, dividendo il gruppo. Questo era un test in una settimana dove si cominciano le gare ufficiali. Per cui non so se quello visto nel primo tempo sia l’undici iniziale, non ho ancora deciso, mancano due giorni al Novara. Si sono visti miglioramenti, soprattutto sotto il profilo del gioco, anche i difensori hanno rischiato la giocata senza avere paura, ma una rondine non fa primavera, c’è molto da fare ancora. Ma se fatte con questa voglia, sicuramente diverrà un lavoro meno difficile”. colantuono138Dopo Granada si era parlato di cambio tattico. Ci sta pensando? “Sì, dobbiamo avere anche una soluzione diversa rispetto a quella che stiamo mettendo giù. Poi ho preferito non andare avanti questa settimana, perché col Granada abbiamo giocato solo 45 minuti, la ripresa in inferiorità numerica non è giudicabile. Poi volevo rivedere alcune cose, però lavorare con un sistema di gioco diverso non è accantonato, anche se non ci sono da fare grandissime cose, l’Udinese l’anno scorso ha giocato con la difesa a quattro” Palazzi ha chiuso le indagini, cosa pensa? “Ora attendiamo, chiederemo di essere subito ascoltati, non ci torno su. Non è cambiato nulla per me. Ci sono tempi ristretti, noi abbiamo 20 giorni per andare a farci sentire, ora ne parleremo con al Procura Federale per capire quando andare. Senza fare polemica m’è dispiaciuto leggere un occhiello dove c’era scritto ‘forse combinata dall’allenatore dell’Atalanta’. Certe cose vanno scritte con cautela, forse si doveva scrivere in maniera più congrua. Si deve stare attenti a scrivere, sulla pelle delle persone non deve giocare nessuno. Io ribadisco che sono completamente estraneo alla vicenda. Mi aspettavo un riferimento a questo, però ognuno segue la sua strada”. [pullquote] Senza fare polemica m’è dispiaciuto leggere un occhiello dove c’era scritto ‘forse combinata dall’allenatore dell’Atalanta’. Certe cose vanno scritte con cautela, forse si doveva scrivere in maniera più congrua.[/pullquote]Com’è la condizione generale? “Ci sono alcuni giocatori arrivati dopo, a causa delle Nazionali. Questi rispetto a quelli partiti il 6 luglio stanno peggio. anche gli altri hanno una condizione in crescita, non di certo intorno alla forma migliore. Di solito questa arriva attorno alla quarta, quinta partita” Si arriva al Novara. Che partita sarà? “Il calcio non è mai ‘leggero’. Specie il calcio d’agosto che appiattisce i valori: la condizione, il fatto che chi è di categoria inferiore fa sempre grandi partite, poi grande rispetto per il Novara, per cui non è una gara facile. Conosco qualche giocatore di quella squadra, dobbiamo afre attenzione, le sorprese sono dietro l’angolo. Vogliamo andare avanti, anche se la formula va rivista secondo me. Finché possiamo andare avanti, non dobbiamo sottovalutare nulla. Voglio rivedere le cose buone  viste giovedì, la condizione non è ottimale, ma si deve proseguire su questo discorso, sapendo che sarà un avversario di tutto rispetto” Note positive dell’amichevole: c’è Thereau? “Vero, era parecchio affaticato, ha un fisico particolare, con quella mole ci voleva più tempo: ieri sera ha fatto molto bene, poi sono convinto che può ancora migliorare molto. Anche lo scorso anno, del resto, mi dicono che ha avuto la stessa tendenza” Un giudizio su Ali Adnan? “Ha bisogno di lavorare, è normale. Arriva nel campionato più esasperato d’Europa, sta lavorando per migliorare, il processo non sarà immediato, anche perché non arriva ancora a capire la lingua e certi concetti non li apprende. Ma l’approccio è stato positivo, noi dobbiamo aiutarlo a crescere” Zapata come sta? “Fortunatamente non ha nulla di grave, ma dobbiamo alleggerirlo, ha svolto il lavoro col Napoli, poi l’abbiamo fatto giocare e questa cosa l’ha un po’ appesantito, per questo ha subito un affaticamento. Serve pazienza, gli mancano i minuti” Lei sta lavorando con questo gruppo, ma si parla ancora di mercato… “Facciamo ancora in tempo a fare tutto, come tutte le squadre. Il mercato chiude il 31, abbiamo una buona intelaiatura, ma il mercato si sa che negli ultimi giorni diventa infernale. Tutti si accorgono che magari devono migliorare, ti chiedono magari i giocatori e questo vale per tutti i club, dai grandi ai piccoli. L’anno scorso ho perso un giocatore (bonaventura, ndr) negli ultimi minuti di mercato”. IL VIDEO DELLA CONFERENZA [youtube youtubeurl=”8h4v5v_c61c” ][/youtube]  

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