Contro l’Atalanta è stata la vittoria del gruppo (e di Delneri)

Contro l’Atalanta è stata la vittoria del gruppo (e di Delneri)

L’Udinese non ha certamente risolto i suoi problemi ma le due vittorie contro Sassuolo e Atalanta hanno dimostrato che il gruppo è dalla parte del proprio allenatore

di Massimo Liva

Sei punti in due partite, non eravamo più abituati a vedere la nostra Udinese vincere due partite consecutive, due vittorie che hanno confermato il fatto che la formazione di Delneri non abbia certamente risolto tutti i suoi problemi, anzi, ma dei progressi ci sono stati, in particolare quella contro l’Atalanta è stata la vittoria del gruppo, quel gruppo che è dalla parte del suo allenatore ( o almeno tutti gli indizi portano a questo)e non era affatto semplice battere la squadra di Gasperini. I festeggiamenti di tutto il gruppo dopo la sofferta vittoria contro il Sassuolo ad esempio sono significativi, tutta la tensione accumulata nei giorni successivi alla sconcertante sconfitta contro la Juventus si è sciolta al fischio finale dell’arbitro, il gruppo è unito, tutti sembrano remare verso la stessa direzione. Rimane sempre un po’ di prudenza in questo senso perchè troppo spesso l’Udinese nel momento in cui sembrava essere guarita ha poi successivamente avuto delle brutte ricadute, quindi è giusto non farsi illusioni e mantenere i piedi ben saldi a terra. La tensione, il nervosismo, le continue voci di un probabile esonero del proprio tecnico hanno certamente condizionato tutta la settimana scorsa, essere riusciti ad ottenere il massimo in queste condizioni e in due gare cosi ravvicinate è una piccola grande impresa anche se ora è d’obbligo la continuità di rendimento e risultati. Contro l’Atalanta è stata la vittoria del gruppo, ma anche e soprattutto quella di Delneri che nonostante in molti lo volessero già in pensione, ha continuato a credere nei suoi ragazzi, con grande determinazione e professionalità. La sua esultanza al fischio finale fa capire quanto il mister di Aquileia abbia sofferto nel vedere la sua squadra vittima delle proprie paure e dei propri errori, essere riusciti a venirne fuori in questo momento rappresenta una boccata d’ossigeno per tutto l’ambiente.

Certo di bel gioco se n’è visto poco, ma è risaputo che quando la testa è condizionata dalla tensione e non è libera da ogni pensiero di bel gioco se ne vede poco, l’Udinese ci ha messo tanto cuore, ha ritrovato l’esperienza e la personalità di Behrami in mezzo al campo, il talento e la vivacità di Barak, addirittura Ali Adnan sembra tutt’altro giocatore rispetto a quello distratto e poco attento in fase difensiva di qualche tempo fa, Bizzarri si è reso protagonista parando un rigore decisivo ai fini del risultato finale, insomma tutti hanno dato in un modo o nell’altro il loro contributo. Il gruppo è venuto fuori al momento giusto, dimostrando a tutti che l’Udinese è viva e magari non è cosi scarsa come qualcuno vuole far credere. Il fatto di aver ritrovato ora un po’ di serenità dopo giorni di fuoco tra voci di esonero di Delneri e le contestazioni sempre più marcate nei confronti della società, non può che migliorare la situazione e rendere più ottimisti in vista di un impegno cosi complicato come quello contro la Lazio domenica pomeriggio.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy