De Biasi: “L’Udinese deve ancora diventare squadra”

De Biasi: “L’Udinese deve ancora diventare squadra”

“I giocatori, presi individualmente, sono buoni, da metà classifica, ma l’Udinese non è ancora squadra”

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Presente al ‘Friuli’ per Udinese-Pescara, Gianni De Biasi si è fatto un’idea ben precisa sui bianconeri: «L’Udinese deve ancora diventare squadra. Contavano i tre punti che ti permettono di andare giovedì a Palermo con un morale sollevato. I giocatori, presi individualmente, sono buoni, da metà classifica, ma l’Udinese non è ancora squadra», ha raccontato al Messaggero Veneto.  «Non so quali sono le condizioni fisiche della squadra, però di sicuro Delneri ha una buona scelta considerando che domenica erano in panchina Heurtaux, Wague, Badu, Matos, Perica. Il Sassuolo, tanto per fare un paragone, mi sembra superiore, ma l’Atalanta e il Bologna no. Gigi è appena arrivato, diamogli il tempo di lavorare».

Sui singoli aggiunge: «De Paul? A me non ha fatto una grande impressione. Fofana? Fisicamente ci sta, deve trovare i tempi di uscita e verticalizzare prima il gioco. E buttarsi negli spazi senza palla perchè quando giochi con il 4-3-3 gli inserimenti delle mezzali sono determinanti. Kums? Bisogna capire cosa gli viene chiesto. Se deve essere il faro della squadra che sta davanti alla difesa allora secondo me va troppo in giro per il campo. Deve fare le cose semplici, riconquistare palla e far ripartire subito l’azione».

Infine il discorso italiani: «È vero che gli italiani aiutano l’allenatore per fare aggregazione, ma in giro per il mondo ci sono squadre che riescono a creare dei buoni gruppi anche senza elementi del posto. Penso all’Inghilterra, per esempio, dove i calciatori inglesi sono pochissimi».

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