Delneri, scusate il ritardo….

Delneri, scusate il ritardo….

L’Udinese ha ufficializzato attraverso il presidente Soldati l’arrivo di Delneri: che due anni fa fu vicinissimo alla panchina sfumata al momento delle firme per incomprensioni sul progetto (poi arrivò Stramaccioni).

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Gigi Delneri torna all’Udinese dopo la cavalcata da giocatore che vide i bianconeri dal 1978 al 1980 protagonisti con un doppio salto dalla Serie C alla Serie A. Altri tempi.

Il presidente Soldati ha confermato l’ingaggio (fino  giugno con opzione sul secondo anno, ndr). Delneri non ha mai allenato l’Udinese in carriera: ci proverà ora, partendo da una rosa che in estate ha subito l’ennesima rivoluzione e che sembra lontana parente delle formazioni competitive dei tempi di Zaccheroni o Guidolin.

Toccherà ora al tecnico di Aquileia, che due anni fa rifiutò la panchina al momento ella firma (poi toccò a Stramaccioni), raggiungere quella salvezza che è considerata come unico obiettivo raggiungibile della stagione.

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LA SCHEDA DA WIKIPEDIA

Dopo pochi mesi allena il Pro Gorizia, nel 1989 conduce il Partinicaudace al secondo posto nei dilettanti, nella stagione 1990-1991 ottiene il terzo posto col Teramo in Serie C2[7]. Allena il Ravenna (vinse il campionato di C2 1991-1992), e sempre in C2 Novara per due stagioni, dal 1992 al 1994[8], Nocerina, dove in due annate vince un campionato di Serie C2 1994-1995 e raggiunge i play-off di Serie C1 l’anno successivo, perdendoli.

Nel 1996 gli è affidata la Ternana: dalla Serie C2 conduce il club umbro in Serie B, con due promozioni di fila e imbattibilità di 39 partite a cavallo dei campionati di Serie C2 1996-1997 e Serie C1 1997-1998. Dopo la vittoriosa finale play-off di Serie C1 di Ancona con la Nocerina, lascia la Ternana e va in Serie A con l’Empoli ma durante il ritiro con la squadra toscana nell’estate 1998, sorgono problemi anche tattici coi giocatori e la società, e Delneri non inizia neanche il campionato, venendo licenziato. Richiamato a stagione in corso in sostituzione di Antonello Cuccureddualla Ternana in Serie B, è esonerato e sostituito da Vincenzo Guerini.

Nel 2000 Delneri è ingaggiato dal Chievo, squadra di un piccolo borgo veronese militante in Serie B. Ottiene subito la promozione in Serie A, giungendo terzo in Serie B 2000-2001, la prima nella storia dei clivensi, e nella stagione d’esordio in massima categoria fa dei gialloblù la squadra-rivelazione del campionato portandola, grazie a un gioco vivace ed efficace, a marciare inaspettatamente come capolista nel girone d’andata e a chiudere poi l’annata a un lusinghiero quinto posto, che vale il debutto europeo della piccola realtà veneta in Coppa UEFA. Nei tornei seguenti, con Delneri in panchina la compagine clivense raggiunge un settimo posto nel 2003, e un nono nel 2004.

La parentesi al Porto, Roma e Palermo

Nell’estate del 2004 è ingaggiato dalla società portoghese del Porto, allora campione d’Europa, venendo licenziato prima di inizio stagione ufficiale a seguito di dissapori coi senatori dello spogliatoio. A settembre, dopo quattro giornate di campionato giocate, è ingaggiato dalla Roma in sostituzione del dimissionario Rudi Völler sino al marzo successivo, quando si dimise dopo la sconfitta 3-0 a Cagliari, la terza consecutiva dopo le precedenti 1-2 con la Juventus e 2-0 a Palermo. In ventiquattro gare di campionato con la Roma ottenne 34 punti e poche soddisfazioni.

Nell’estate del 2005 firma per il Palermo che allena fino a gennaio 2006, che dopo aver raggiunto la qualificazione ai sedicesimi di finale di Coppa UEFA, quando è esonerato dal presidente Maurizio Zamparini a seguito della sconfitta 1-3 subita dal Siena in Serie A; Delneri dichiara che la sua esperienza a Palermo è stata un fallimento, anche a causa di incomprensioni con il presidente dei rosanero il quale, a distanza di quattro anni, ha ammesso di essersi sbagliato nel relazionarsi con l’allenatore di Aquileia.

Ritorno a Chievo, Atalanta

 A ottobre 2006 è richiamato dal presidente Luca Campedelli, per cercare di risollevare il Chievo, in sostituzione dell’esonerato Giuseppe Pillon. La stagione si conclude con la retrocessione in Serie B e con il suo esonero.Nella stagione 2007-2008 è sulla panchina dell’Atalanta dopo le recenti e deludenti esperienze. Fra gli altri risultati, ottiene la doppia vittoria sul Milan. L’Atalanta conclude il campionato al nono posto, raggiungendo la salvezza con due giornate d’anticipo. Nel 2008-2009 la dirigenza, non più guidata da Ivan Ruggeri, dichiara di non voler andare oltre la salvezza. A poche settimane da fine stagione annuncia che non allenerà più la squadra orobica l’anno successivo.

Sampdoria

Il 1º giugno 2009 la Sampdoria ufficializza l’ingaggio di Delneri da nuovo allenatore, con contratto di un anno. L’inizio di campionato dei blucerchiati, con quattro vittorie in altrettante gare, porta la squadra al primo posto solitario dopo sei giornate con, tra gli altri, la vittoria a Marassi con l’Inter campione d’Italia in carica. Le gare successive registrano un peggioramento nelle prestazioni dei genovesi citazione necessaria|e vedono Antonio Cassano relegato dall’allenatore fuori rosa, anche per un infortunio che sembra allontanare i due. Segue la risalita del club che porta al quarto posto solitario, che la Samp mantiene fino a fine campionato mettendo assieme il record societario di punti nei tornei a venti squadre; Delneri, con 41 punti nel girone di ritorno, centra la qualificazione ai preliminari di Champions League, massima competizione che mancava alla squadra blucerchiata da diciotto anni. Il 17 maggio 2010 termina il rapporto di lavoro con la Sampdoria.

Juventus, Genoa, Verona e Udinese

Il 19 maggio 2010 firma il contratto biennale che lo lega alla Juventus. Il 21 maggio 2011, al termine di quella che sarà la sua unica stagione sulla panchina bianconera, annuncia il suo addio al club piemontese in seguito ai risultati negativi raccolti dalla squadra sia in campionato, settima e, dopo vent’anni, non qualificata alle competizioni europee, sia in campo continentale; l’ufficialità del divorzio arriva dieci giorni dopo, con una nota della società.

Il 24 ottobre 2012 è presentato da allenatore del Genoa sostituendo l’esonerato Luigi De Canio, diventando il sesto allenatore (dopo Paolo Tabanelli, Gipo Poggi, Roberto Lerici, Guido Vincenzi, Luigi Cagni), ad aver guidato entrambe le formazioni genovesi. Nelle sue prime 5 gare subìsce 5 sconfitte consecutive. Il 20 gennaio 2013, a seguito della sconfitta interna con il Catania (0-2), è esonerato insieme al suo staff.Coi liguri, in 13 gare totali di campionato, ha ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte.

Il 1º dicembre 2015 viene ingaggiato come allenatore dal Verona, al posto dell’esonerato Andrea Mandorlini, con la squadra all’ultimo posto della classifica; per la seconda volta nella sua carriera, dopo Genova, anche a Verona prende le redini dell’altra squadra della città. Il 23 maggio 2016, dopo la retrocessione in Serie B, la società scaligera comunica che il contratto del tecnico friulano non sarà rinnovato.

Il 3 ottobre 2016 sostituisce Beppe Iachini sulla panchina dell’ Udinese Calcio.

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