Di Natale: “Sono felice di quello che ho fatto,ora mi godo la famiglia”

Di Natale: “Sono felice di quello che ho fatto,ora mi godo la famiglia”

Totò Di Natale è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia per parlare della sfida in programma sabato al Friuli

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Totò Di Natale è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia per parlare della sfida in programma sabato al Friuli. Ecco le sue parole riprese da Laziopress.it : “Ho smesso perché sentivo di non farcela più. Poi a Udine si fanno un sacco di ritiri. Per ora sto bene così. Mi godo la famiglia e i miei figli. Poi vedremo. Mi piacerebbe senza dubbio tornare nel mondo del calcio, passando magari dalle giovanili. Il no alla Juventus? Io e la mia famiglia stavamo bene ad Udine. E poi l’ho fatto anche per i tifosi. L’allenatore che ricordo con più piacere è Silvio Baldini. Sono stati con lui tanti anni a Empoli ed è quello che mi ha insegnato di più. Rocchi? Si vedeva che aveva qualità. Ha fatto una grande carriera e ha dimostrato di essere un grande attaccante. Il tecnico più bravo è quello che capisce quale squadra ha in mano. E’ importante il modello Sassuolo, perché punta molto sugli italiani. Più volte ho detto a mister Guidolin che è davvero assurdo che lui non abbia mai allenato una grande squadra. Basta? E’ un grandissimo giocatore, che però ogni tanto ha qualche problema fisico. La Lazio davanti è fortissima. Anche giocando male, i risultati contano perché riesci in settimana a preparare meglio la partita successiva. Felipe Anderson? Sinceramente non lo farei giocare in quella posizione. Nell’uno contro uno è micidiale. Si deve impegnare, ma quello non è il suo ruolo. Keita? Ha tante qualità e se lo capisce può davvero fare la differenza. Immobile? In Serie A fa la differenza, ma io lo vedo più come seconda che come prima punta. Cataldi? Sta dimostrando il suo valore. Sostituire Biglia non è facile. E’ un giovane e di giovani ne abbiamo assolutamente bisogno. Milinkovic? Secondo me è un giocatore bravo negli inserimenti. Ne parlano tutti bene. Io l’ho visto davvero poco. Che partita mi aspetto? Il Friuli è un campo difficile. L’Udinese ha tanti giovani e con la Lazio non puoi davvero sbagliare nulla. Speriamo che sia una bella partita e che vinca il migliore. La mia carriera? Sono felice di quello che ho fatto. Il mio sogno era giocare in Nazionale e ho disputato un Mondiale e due Europei. In più ho giocato in Champions e in Uefa. Mi porterò sempre gli applausi a Torino e Milano. Penso di aver dato tanto al calcio e di aver fatto divertire le persone”.

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