Di Natale storico, Udinese stoica. Rocchi rovina tutto.

Di Natale storico, Udinese stoica. Rocchi rovina tutto.

Nulla da fare: l’Udinese 2014/15 non ha mai ricevuto un rigore, in compenso ne ha visti fischiare molti a dir poco ‹ particolari ›. Di questa schiera fa parte il regalo che Rocchi da Firenze  offre all’Inter. Valutare una gara giocata per gran parte in inferiorità numerica non è facile. Certo Domizzi e Badu sono stai ingenui, sciocchi. Ma Rocchi ha colpe importanti: Domizzi viene cacciato per proteste su un errore dell’arbitro. Badu esagera, ma il fischietto aveva già dato il meglio di sé con un rigore decisamente bizzarro.

Valutare una gara condizionata da Rocchi da Firenze non è facile. Perché l’Udinese in parità numerica ha tenuto testa all’Inter, poi ha ovviamente sofferto, ma ha anche reagito d’orgoglio. Ha reagito con il ‹ divin capitano ›   che raggiunge Baggio a quota 205 reti nella classifica di tutti i tempi. Forse solo in futuro si capirà bene cosa ha fatto Totò per la maglia bianconera. Nove stagioni oltre quota dieci, in Italia non solo è cosa rara, ma è unica.

LA PARTITA – Stramaccioni conferma lo schieramento visto col Milan: 4-3-1-2, dunque che si contrappone al modulo identico scelto da Mancini. Ritmi elevati fin dall’inizio: l’Udinese tenta di replicare la gara col Milan, l’Inter non si nasconde e risponde colpo su colpo.
Con le difese attente si prova anche molto da fuori. Da sottolineare il gran lavoro a cui è sottoposto Pinzi davanti alla difesa.
Primo tempo giocato a viso aperto, non ci sono grandissime occasioni, ma entrambe le squadre sono pungenti e, contemporaneamente, ben organizzate dietro. Come previsto in difesa ci sono i maggiori problemi per entrambe le compagini, ma tutti stringono i denti e ne scaturisce una partita decisamente gagliarda, dove le mediane sono molto impegnate. Svolta al 42’ quando Domizzi paga caro un primo giallo inutile, ‹ doppiato › col rosso per fallo netto su Hernandes. Udinese in dieci Strama cambia Guilherme per Pasquale.

Ripresa senza cambi, ma con Rocchi che diventa protagonista della partita: l’arbitro toscano si inventa letteralmente un rigore per l’Inter che Palacio segna, ma le immagini parlano chiaro: Danilo non ha toccato Kovacic. Ma l’Udinese non ci sta e col suo capitano riagguanta subito l’Inter: Di Natale si invola e batte Handanovic senza problemi. Baggio è raggiunto!
Ma la gara è decisamente accesa. Rocchi sembra voler fare il giustiziere, l’Udinese casca nella trappola: Badu ingenuamente va a protestare, colpisce l’arbitro che lo espelle. Bianconeri in nove.
Nonostante l’orgoglio l’Udinese cede: Podolski entra e segna al 65’ una rete pesantissima per il morale della squadra di Strama, martoriata da arbitro ed episodi. L’Inter approfitta della superiorità, il morale dell’Udinese però non crolla: s-t-o-i-c-i. Fino alla fine, fino a sbucciarsi le mani pr applaudire i bianconeri, sostenerli. Ma non va. Rocchi non passerà inosservato.

Ora serve pensare al futuro, consapevoli del lavoro fatto e di quello che servirà per far crescere l’Udinese: è indubbio che l’anno zero ha portato una salvezza tranquilla. Prima verranno scelte sul mercato decisive per capire come il club deciderà di intervenire anche per il dopo.

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