Favole moderne: da poliziotto a calciatore, grazie a Badu

Favole moderne: da poliziotto a calciatore, grazie a Badu

Grazie al centrocampista dell’Udinese, un funzionario ghanese ha potuto realizzare il suo sogno. E ora indossa la casacca delle Stelle Nere

Un vincitore è un sognatore che non si è arreso“. Così sosteneva Nelson Mandela, protagonista in prima linea di durissime battaglie per la parità e i diritti umani, divenuto un esempio per coloro che ambiscono a raggiungere grandi traguardi. Anche nel mondo del calcio, spesso frivolo e infestato di superficialità, si verificano a volte favole moderne che profumano di antico e grandi sogni. E’ questo il caso di Samuel Sarfo, poliziotto ghanese con una grande passione per il calcio.

Dopo una carriera da dilettante, lo scorso anno – mentre era in servizio durante una gara del Ghana – Sarfo si avvicinò a Emmanuel Badu per scattare un Ghana poliziotto Sarfo Baduselfie. Subito i due iniziarono a conversare e il giovane poliziotto non nascose il suo desiderio di indossare un giorno la casacca delle Stelle Nere. Nel frattempo ha continuato a giocare, diventando il capitano dei Liberty Professionals, club di Accra della Premier League ghanese. Difensore centrale 26enne con uno spiccato senso per il gol, Sarfo ha attirato le attenzioni del ct del Ghana Kwesi Appiah che l’ha inserito nella lista dei 21 convocati per le amichevoli con il Messico in programma stasera a Houston e con gli Stati Uniti che si giocherà sabato in Connecticut. E ora il sogno di esordire in nazionale potrebbe tramutarsi in realtà.

Sono stato così felice quando ho visto che ha finalmente guadagnato la sua chiamata – ha detto Badu a KweséESPN -. È una storia incredibile perché Sarfo era veramente determinato ad arrivare in nazionale quando ha guardato la squadra lo scorso anno“. Da una foto con il centrocampista dell’Udinese è iniziato tutto.Mi ricordo molto bene quel giorno – le parole del poliziotto-calciatore -: c’era tanta tensione per un match particolarmente importante, dovevamo fare in modo che la squadra si preparasse al meglio, così abbiamo dovuto limitare il maggior numero possibile di visitatori. Ho trascorso un po ‘di tempo a chiacchierare con alcuni giocatori e poi ho scattato quella foto con Badu, non poteva credere come avrei potuto combinare il mio lavoro di poliziotto con il gioco del calcio“.

Ma la determinazione di Samuel ha avuto la meglio. L’amministrazione della polizia è stata flessibile con me – spiega -. Mi posso allenare la mattina e poi beneficio di permessi speciali per partecipare alle trasferte. Ma dopo l’allenamento non posso concedermi il lusso di tornare a casa per riposare, devo tornare in servizio. Però ne vale la pena“.

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