Felipe compie 32 anni: ora è il nuovo capitano in pectore

Felipe compie 32 anni: ora è il nuovo capitano in pectore

Felipe non ha preso i gradi ufficiali di capitano, ma a 32 anni, da furlan d’adozione è il nuovo capitano in pectore dell’Udinese

E’ arrivato in sordina l’anno scorso, da svincolato. L’Udinese allora pensa a un suo omonimo, poi lui stesso ci chiese ‘ma perché non prendono l’originale? Non costo nulla, sono pure italiano’. Così Felipe arrivò, anzi tornò, all’Udinese, dove è cresciuto dove ha preso casa (e moglie) dove oramai tutti lo considerano un ‘furlan‘.

Mai scelta fu più azzeccata. Felipe nonostante un campionato da incubo per l’Udinese è risultato il migliore come media voto dopo Karnezis, ha contribuito non poco a tenere uniti i cocci di uno spogliatoio non facile, è stato leader in poche parole. La sua conferma è apparsa scontata, certo è che il club – se non l’ha già fatto – dovrebbe quanto meno adeguargli un contratto al pari di quelli che oggi vengono considerati i nuovi senatori, vedi per esempio il suo compagno di reparto Danilo.

Proprio il brasiliano ha preso i gradi di capitano, scatenando la polemica da parte di un pezzo di tifoseria che avrebbe visto in Felipe l’uomo giusto. Fa nulla, in campo non occorre una fascia per farsi sentire dai compagni.

Oggi Felipe compie 32 anni: il sogno azzurro è rimasto nel cassetto. Da tempo sperava in una convocazione, i campionati con la Fiorentina e il Parma sembravano averlo avvicinato, poi il fallimento dei ducali e le difficoltà all’Inter non hanno aiutato. Chissà se Ventura penserà ancora a lui. certo non per ringiovanire, ma piuttosto per portare ancora più esperienza.
Non è il momento di pensarci: Felipe è ripartito con l’Udinese e con la difesa dello scorso anno (Danilo ed Heurtaux). L’arrivo di Samir e Angella più che lui, possono mettere in discussione altri, anche se nel calcio tutto può succedere. Di certi per Iachini è un uomo chiave anche per gestire uno spogliatoio che parla sempre più straniero, portoghese in primis.

Felipe avrà il compito di cercare di non far emergere gruppi e sotto gruppi in squadra, poi ovviamente quello di ipertesi sui livelli dell’anno scorso, quando è stato l’unico difensore ad andare in gol. Auguri Feli.

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