Felipe ‘uno di noi’, un Friulano al potere

Felipe ‘uno di noi’, un Friulano al potere

Felipe il prossimo anno indosserà la fascia di capitano. Quest’anno è stato l’acquisto migliore, anche se è arrivato da svincolato. Per questo la società ora deve adeguargli il contratto in scadenza nel 2017. Per non ricadere in errori passati e per dare il giusto merito a un Friulano (seppur d’adozione) che ormai è il leader dello spogliatoio

Succederà a Di Natale, Danilo, Domizzi ma prima ancora a Bertotto, Calori. La fascia di capitano è da sempre un segno distintivo, chi la indossa non solo è il giocatore più rappresentativo e ‘anziano‘, ma è anche un leader dello spogliatoio.
Il prossimo anno toccherà a Felipe, un friulano, seppur d’adozione. Dagli anni ’70 non la indossava ‘uno di noi’. Nato in Brasile, ma cresciuto a Udine, non solo calcisticamente, tanto che qui ha messo radici, sposandosi e prendendo la residenza. Ha il doppio passaporto, ma oramai si sente solo italiano, tanto he il suo sogno sarebbe stato vestire la maglia azzurra.

Ma al di là di questo è il leader dell’Udinese: arrivato da svincolato a settembre scorso, si è imposto come pedina fondamentale, uno dei pochi a salvarsi in questa stagione. Anzi, il club dovrebbe anche adeguargli il contratto (che scade nel 2017), per non ricadere in errori fatti in passato con altri giocatori.

Felipe è oramai la bandiera: quest’anno in 26 presenze ha ottenuto la seconda media voto migliore di tutta la squadra dopo Karnezis da parte dei quotidiani sportivi specializzati (6,1), segno che almeno lui c’è stato nonostante qualche errore qua e là.

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In fase difensiva i numeri dicono 87 palloni intercettati, 52 contrasti vinti su 68, 157 duelli uno contro uno vinti su 245, 69 contrasti aerei portati a casa su 97.

Opta

E’ stato l’unico difensore ad andare in rete quest’anno, in fase offensiva si è visto con 10 tiri complessivi, ma anche con 1 assist e 6 occasioni create.
Ora ritroverà Beppe Iachini avuto come tecnico a Siena: Si tratta dell’allenatore più preparato che io abbia mai avuto  e quello a cui sono più affezionato dopo Luciano Spalletti, che mi lanciò all’inizio della mia carriera in Italia. Beppe non lascia niente al caso. Cura i particolari come pochi altri e tutto quello che so sulla fase difensiva l’ho imparato da lui». E l’allenatore marchigiano potrà già contare su almeno un senatore.

La fascia di capitano dovrà servire a far capire anche a chi arriverà (ma anche a molti già qui) cosa significhi Friulanità, cosa significhi per questo popolo la maglia bianconera, cosa sia davvero Udine, la Capitale di una Terra.

Felipe, uno di noi: oramai lo si può dire.

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