Firmata la convenzione tra Udinese e Coni

Firmata la convenzione tra Udinese e Coni

Il presidente nazionale Giovanni Malagò e il presidente bianconero Franco Soldati hanno firmato il documento che destina alcune aree dello stadio Friuli alle federazioni friulane e regionali. Inaugurazione a settembre

Lo stadio Friuli diventa “polisportivo”. Oggi pomeriggio è stata siglata la convenzione tra Udinese Calcio e Coni nazionale per destinare alcune aree dell’impianto dei Rizzi alle federazioni friulane e regionali. Il documento, firmato dal presidente bianconero Franco Soldati e dal numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò, rappresenta il primo step ufficiale di un percorso che la società bianconera desidera intraprendere per valorizzare lo sport nostrano.

Presente all’incontro anche il presidente del Coni Fvg Giorgio Brandolin: “Un esempio di convenzione di questo tipo è rappresentata dallo stadio Nereo Rocco di Trieste, che ospita tutte le federazioni e dallo stadio Olimpico di Roma. Qui a Udine troveranno spazio tutte le strutture delle federazioni della provincia di Udine, alle quali si aggiungeranno cinque federazioni regionali, tra le quali Fisi (sport invernali), Federugby e Fidal (atletica). Saranno messi a disposizione 600 metri quadrati, comprensivi di una sala riunioni e di diverse sale multiuso. La Dacia Arena, dunque, diventerà la Casa dello sport friulano“.

Udinese Olimpiadi Roma 2024Particolarmente soddisfatto dell’accordo il presidente Malagò: “Sono venuto qui diverse volte negli ultimi 5 anni, il Friuli rappresenta una piccola eccellenza nel panorama sportivo italiano, con un’eccellente impiantistica. Questa regione, inoltre, è stata capostipite del censimento degli impianti, un passaggio fondamentale per evitare gli investimenti illogici compiuti in passato rispetto il preesistente. Penso a impianti natatori, strutture polifunzionali, come palestre allargate o piccoli palazzetti che hanno creato una guerra tra poveri. Qui invece l’obiettivo è stato mantenere e migliorare gli impianti presenti sul territorio, senza investimenti a carattere speculativo. Grazie, poi, alla ristrutturazione dello stadio, adesso possiamo contare su quattro sedi in Italia capaci di ospitare eventi a respiro internazionale: lo stadio Olimpico di Roma, lo stadio San Siro a Milano che che ora verrà ristrutturato in vista della finale di Champions League che si terrà esattamente tra un mese, lo Juventus Stadium a Torino e, appunto, la Dacia Arena a Udine. Ci sono città più importanti di questa come Napoli, Bologna, Firenze, Genova e Palermo, che non hanno impianti adatti a ospitare un incontro internazionale“.

Parole che hanno riempito di orgoglio il patron bianconero Gianpaolo Pozzo (“ringrazio di cuore il presidente del Coni che ci è sempre stato vicino in questi anni”), che ha annunciato che le aree destinate al Coni verranno inaugurate a settembre e che “il prossimo passo sarà realizzare un museo per lo sport friulano. Ci sono tanti campioni dimenticati (in sala era presente Virginio Vizzali, ndr) che meritano di essere ricordati. Stiamo andando sulla strada giusta, sempre con il sostegno del Coni“.

Al termine dell’incontro e prima del tour all’interno dello stadio, l’Udinese ha voluto lanciare un personale in bocca al lupo a Malagò per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, alla presenza del mister bianconero Gigi De Canio e dei calciatori Maurizio Domizzi e Francesco Lodi.

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