Iachini, il primo avversario si chiama scetticismo

Iachini, il primo avversario si chiama scetticismo

Il suo arrivo a Udine ha sorpreso tutti, c’è da battere lo scetticismo di una tifoseria ancora “scottata” dalle stagioni precedenti. E’ l’uomo giusto per il rilancio?

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Il fatto che sia stato scelto Beppe Iachini come nuovo allenatore dell’Udinese ha sorpreso un po’ tutti nell’ambiente bianconero: la notizia dell’arrivo dell’ex tecnico del Palermo non è stata sicuramente accolta con entusiasmo in particolare da parte di una tifoseria, ancora delusa dall’andamento della stagione appena conclusa.

Lo scetticismo nei confronti di questa scelta è evidente, nella maggioranza dei tifosi friulani regna lo sconforto e la sfiducia soprattutto a causa delle recenti stagioni in cui l’Udinese non ha sicuramente brillato, non riuscendo più ad individuare la figura di un tecnico adeguata e in linea con le ambizioni di società e piazza.

E’ evidente che Beppe Iachini al momento sia esente da colpe, paga le difficoltà del momento ed i negativi risultati delle ultime annate, e quindi per giudicarlo ci sarà tempo e modo.
Non è corretto essere prevenuti nei confronti di un mister che in ogni caso vanta un curriculum di rispetto, un tecnico abituato a soffrire con le proprie squadre, abile a a fare gruppo, stimato e apprezzato da molti suoi ex giocatori. Si può essere a favore o meno di questa scelta, ma è corretto lasciare lavorare Iachini con serenità e fiducia per poi giudicarlo ed eventualmente criticarlo.

Detto questo, dispiace aver visto l’ormai ex mister bianconero De Canio salutare in modo cosi frettoloso, considerando che in molti tifosi si sarebbero augurati una sua conferma alla guida dell’Udinese. Gigi De Canio chiude la sua seconda esperienza friulana con grande signorilità e correttezza, ha restituito l’Udinese ai friulani, come ripete sempre e giustamente con orgoglio, consapevole di aver dato il massimo per ottenere la salvezza, obiettivo richiesto dalla società nel momento del suo arrivo. Premesso che le scelte della società vanno rispettate e vengono prese sempre con una certa logica, forse mister De Canio avrebbe meritato più fiducia considerando il grande lavoro svolto in questi pochi mesi.

Si è scelto di cambiare, la società avrà avuto i suoi buoni motivi, l’augurio di chi vuole bene all’Udinese è quello di rivedere questa squadra a certi livelli e di tornare a divertire i propri tifosi.
Il primo avversario di Beppe Iachini si chiama, però, proprio  scetticismo: sarà una sfida dura da vincere per l’ex tecnico del Palermo chiamato a risollevare le sorti dell’Udinese, squadra al momento tutta da costruire e rinnovare. Molti dubbi, poche certezze, la sensazione è che ci sia molta voglia da parte di tutti di voltare pagina e di un rilancio ma che al momento regni un pò di confusione e poca serenità è un dato di fatto.
Perché tutta questa fretta nel cambio del tecnico? Perché alla presentazione di Iachini mancavano sia Pozzo senior, sia Pozzo junior? Domande, interrogativi che vagano nella mente dei tifosi, serviranno delle risposte, un segnale forte per tranquillizzare una piazza, una tifoseria sempre e comunque vicina alla squadra e che non merita altre delusioni.

C’è da dire che la società ha dimostrato negli anni di poter ottenere dei risultati di prestigio e di alto livello, farsi divorare dal pessimismo da parte dei tifosi sarebbe un grosso errore, c’è molto lavoro da fare da parte di tutti perché uno stadio cosi meraviglioso come quello di Udine merita una grande squadra.
E’ risaputo che in Friuli nessuno pretenda lo scudetto, quello che si chiede è chiarezza negli obiettivi da raggiungere, è vedere una squadra attaccata alla maglia e che faccia divertire, giocando per vincere contro qualsiasi avversario, con spirito sbarazzino e la giusta mentalità. E’ chiedere troppo? In bocca al lupo mister Iachini

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