‘Il passerotto di Magé’, la prefazione di Zico e il legame col Friuli

‘Il passerotto di Magé’, la prefazione di Zico e il legame col Friuli

Al telefono la voce di Antonio Lombardo appare da subito appassionata: quella di un sognatore di calcio, di un amante del pallone e delle sue infinite storie. Scrittore, ma anche ingegnere (lavora col team che nel 2000 ha collaborato alla progettattazione la sonda ‘Rosetta’), dopo il racconto dedicato a Primo Carnera (clicca qui per saperne di più), Lombardo si è cimentato con un altro progetto: “Il Passerotto di Magé“, che altro non è che la storia di Garrincha (liberamente ispirata alla vita dello stesso, trattasi di narrativa e non di biografia del personaggio). “La sua epopea credo sia da raccontare – ci racconta -. I bambini di oggi nemmeno lo conoscono! Però la memoria storica è fondamentale per ridare la vera passione verso questo sport alle nuove generazioni che si stanno smarrendo. Ho scritto il libro come se dovessi raccontare una favola a mio figlio. E’ un’avventura attraverso i ricordi”.  Pelé, e non fu l’unico ad ammetterlo, alla  morte di Garrincha disse: “Se non fosse stato per Mané, il Brasile non avrebbe mai vinto il campionato del mondo del 1958!”. E anche quello del 1962, puntualizzano altri. cop.aspxLa prefazione è scritta da Zico che appena ha avuto modo di conoscere il progetto non si è tirato indietro. La postfazione da Pedro Manfredini, detto Piedone. Evidentemente, qualcosa di buono nel libro l’avranno trovata. Contributi importanti li hanno offerti anche l’addetto stampa dell’Udinese, Francesco Pezzella e Michele De Sabbata i quali si sono adoperati per aiutare l’autore nel prendere i contatti col Galinho. Lombardo, tra l’altro, (calabrese di nascita, residente a Roma) è da sempre legato al Friuli: “Zico è stato un idolo assoluto, un esempio per tutti: la sua umiltà, la sua umanità sono encomiabili”. Il libro ha già ricevuto il plauso di alcuni lettori preferenziali appartenenti al CONI/AONI/UISP/FIGC/ACLI , ma il massimo apprezzamento è arrivato dall’ambasciata brasiliana, tant’è vero che saranno loro a fornire lo spazio per la presentazione del libro. Il giorno della presentazione, giorno 27 Maggio alle ore 18.00 in piazza Navona 18 nel centro culturale brasiliano, i relatori saranno  Pedro Waldermar Manfredini (Piedone), Riccardo Viola (Ex-vice Presidente della Roma e figlio del compianto Dino) e molto probabilmente un grandissimo campione della Fiorentina dell’epoca di Garrincha, Karl Ronald Hamrin ( che invierà un video appositamente ). Non i brasiliani, ma gli avversari di Garrincha DICONO di LUI: Mané riempiva gli stadi! È ora anche le sale dove si parla di lui. PER ACQUISTARE IL LIBRO Leggi anche ‘I sette nani di Aushwitz’ GARRINCHA E ZICO: LE MAGIE [youtube youtubeurl=”Te6dymfTKwk” ][/youtube] LA BIOGRAFIA Antonio Lombardo è nato a Catanzaro nel maggio del 1973 e vive a Labico (Roma). Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, con esperienze di lavoro e di studio anche all’estero, esordisce nella narrativa con i racconti I sette nani di Auschwitz, Historia de una niña inmigrante, La storia di Primo Carnera pubblicati sulla rivista on-line <<Area Locale>> e Le arance di Mercedes presente nell’antologia dei Racconti di Natale, pubblicato da Montecovello editore. Cacciatore di storie remote e sportive, con il Passerotto di Magé è al suo primo romanzo.

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