La svolta buona?

La svolta buona?

La svolta buona? Speriamo che lo slogan governativo non sia una promessa di paglia come molte fatte dai politici, ma in casa Udinese urge la svolta: in casa non è più permesso fallire e anche un pareggio sarebbe da considerare come una sconfitta, inutile girarci attorno. Col calendario che non regala partite facili (se mai ce ne fossero in A…), serve battere il Frosinone. Punto. stop: Non serve aggiungere altro.

O forse sì: l’Udinese fatica in casa , ma non è una cosa relativa a quest’anno. Ma se l’anno scorso Strama imputava al cantiere aperto una delle condizioni i che avrebbero determinato alcuni risultati, oggi questo alibi seducente non regge più. L?ex Dg bianconero Carlo Péiazzolla speso andava dicendo che non c’entrava un tubo, che ‘non erano gli operai col cassetto ad andare in campo’. Purtroppo questa Udinese di operaio ha ben poco. Gli operai devono stare sul pezzo sempre, nessun calo di tensione, altrimenti il capo l caccia. A Udine il grande capo Pozzo l0ha ventilato: ‘O ci si da una regolata o a gennaio cambio tutto’. Non è dato sapere se la minaccia avrà seguito, certo è che l’Udinese al di là della continuità deve trovare la vittoria tra le mura amiche.

E’ impensabile che nell’ultimo anno non si arrivi a 5 vittorie tra le mura amiche. I perché li lasciamo ad altri analisti, il presente è quel ce conta. E le paure ataviche che hanno accompagnato questa Udinese in questo scorcio di campionato devono essere mese nel dimenticatoio.

Facile a dirsi, meno a farsi: perché il Frosinone ricalcherà quanto fatto da altre compagini, ovvero difendersi il più possibile con ordine, per poi ripartire in velocità. Insomma, la sintesi del calcio all’italiana, quello che sembra voler portare avanti Colantuono, ma che per ora ha visto i suoi andare a singhiozzo. Abili quando devono recuperare, molto meno quando devono imporsi. Insomma se si vuole capitalizzare il punto di Verona serve vincere.

Per questo si rivedranno le due punti, si rivedrà probabilmente Widmer, ci sarà Badu al poso di Iturra, forse Pirsi per Felipe e Pasquale per Adnan. In sintesi 10 undicesimi potrebbero essere gli stessi che stentavano l’anno scorso, con esclusione di Lodi che faticava a trovare spazio a Parma.

Insomma vista così non c’è da rallegrarsi: il punto è che i nuovi ancora non hanno incantato, ma non si può trascendere dal fatto che la gara col Frosinone è davvero una partita chiave. Vincere significherebbe staccarsi davvero dalla zona rossa, tutti gli altri risultati getterebbero nello sconforto tifosi e gli stessi giocatori. che consono automi, vivono la classifica, ma a quanto pare non hanno ancora trovato la forza per raddrizzarla davvero. che sia la svolta buona?

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