Le ultime parole famose…come sembra distante l’estate

Le ultime parole famose…come sembra distante l’estate

Da Gino Pozzo a Pradè, passando per le dichiarazioni estive: sei mesi che sembrano sei anni, o sei lustri…vedete voi

di Redazione

Solo sei mesi, eppure sembra una vita fa, anche per molti la crisi dell’Udinese non è cosa di quest’anno, ma risale ad almeno a 5 anni fa, guarda caso quando Gino Pozzo ha comprato il Watford consolidando anche il Granada (ora ufficialmente venduto…).

Ecco alcune frasi famose dette tra luglio agosto.

Pradè 1: “Saremo una squadra offensiva. Voglio che la squadra pensi a fare gol”. (5/7/18). Pensate un po’….ora l’Udinese ha il peggior attacco dal 1993.

Pradè 2“Ci sono delle annate in cui purtroppo gira tutto storto. A mio parere la squadra dell’anno scorso aveva del potenziale e prova ne è il fatto che tanti bianconeri hanno molte richieste sul mercato. L’importante è avere dei calciatori che credano nella causa, che abbiano senso di appartenenza. E per fare questo non serve essere per forza italiani”.( (5/7/18))  L’anno scorso aveva potenziale, quest’anno cos’ha un arsenale?

Notizie sensazionali!:Udinese e Parma hanno sondato Quagliarella e vorrebbero affidargli le chiavi del reparto offensivo: Quagliarella sarebbe un grande colpo per entrambe le formazioni e garantirebbe un buon numero di reti.” (25 /7/18)Hahahahahahhahahhahahahhahahhahahhahahahhahahhaha

Veleasquez e la tecnologia:La buona partenza dell’Udinese ha puntato i riflettori su una new entry del nostro campionato: Julio Velazquez. Il tecnico spagnolo, ex Alcoron, è arrivato questa estate tra le diffidenze degli addetti ai lavori, dubbiosi su un allenatore dal curriculum scarno. I risultati, però, stanno dando ragione ai Pozzo. Uno dei segreti della nuova Udinese è la tecnologia. Sfruttando, infatti, il cambio nel regolamento che adesso permette l’utilizzo di dispositivi elettronici in panchina, Velazquez si sta avvalendo del supporto del match analyst in tribuna, che comunica col vice in panchina tramite gli auricolari. Dagli spalti, l’assistente monitora i movimenti della squadra e riferisce al vice allenatore, il quale trasmette al mister in tempo reale. Così, il tecnico può ovviare agli squilibri tattici del suo undici o adattarsi all’atteggiamento degli avversari. In Italia, l’Udinese è tra i precursori di questa innovazione, già sperimentata da Velazquez nelle precedenti esperienze(Varie fonti, 30/8/18) Oggi il tecnico, grazie alla tecnologia, si diverte con Football Manager

Vizeu:  “Il mio obiettivo è quello di ambientarmi presto ed essere determinate per l’Udinese. Sono arrivato da poco in un campionato nuovo, in una squadra nuova e in un modo di giocare diverso. Ho il dovere di partecipare aiutando la squadra con i miei gol. Mi ispiro a Ronaldo e Adriano l’imperatore. E poi Zico è uno dei miei idoli, stato un grandissimo calciatore che come me ha giocato anche lui prima nel Flamengo e poi nell’Udinese. E’ molto importante nella mia vita, ci sentiamo molto spesso e mi sta dando molti consigli”.  (22/8/2018, tuttosport) Ti ha mandato Zicu, steward al Maracanaà.

Machis: “Sono molto contento di esser qui, lavoro sempre con entusiasmo e voglio aiutare la squadra per raggiungere gli obiettivi di gruppo e personali. L’allenatore già mi conosceva e questo mi rende più tranquillo ma voglio dimostrare tutto il mio valore. Non mi aspettavo un impatto così positivo. Sono un giocatore molto rapido, versatile ma devo continuare a lavorare. Avete visto tutti il mio modo di giocare in queste prime uscite. Spero di essere una delle rivelazioni di quest’anno per la Serie A. Contro il Benevento ho fatto uno dei miei migliori gol, ma sono un giocatore abituato a fare questi gol come è successo anche al Granada. Il mio obbiettivo è farne altrettanti e fare contenti i tifosi”.  (22/8/2018 tuttosport). Sei stato una rivelazione, anzi una rilevazione di quanto l’Udinese ultimamente compri pippe colossali in giro per il mondo.

Gino Pozzo: «Questo è una specie di ritorno alle origini del progetto Udinese. Perché il progetto ritorni vincente ora dobbiamo metterci la componente essenziale, quella che ha sempre pagato: il lavoro. Dal 4 luglio, il giorno del raduno, i giocatori, nuovi e vecchi, troveranno un’altra aria qui e capiranno presto che a Udine vogliamo solo gente orgogliosa di indossare questa maglia». (8/6/2018, Messaggero Veneto). Infatti siamo tornati alle origini, a quando l’Udinese lottava solo per salvarsi senza progetti e senza anima.

Velasquez:Ho visto tutte le partite dell’ultima stagione, il potenziale della rosa dell’Udinese è molto interessante e conosco bene ogni giocatore. Adesso dobbiamo lavorare in equipe per obiettivi anche di lungo periodo, abbiamo una squadra molto versatile”. “Ho scelto l’Udinese perché è una squadra con una grande storia, la famiglia Pozzo mi ha dimostrato una fiducia enorme e questo mi ha fatto abbracciare il progetto -prosegue il tecnico spagnolo-. Ho visto tutte le partite dell’ultima stagione, il potenziale della rosa della squadra è molto interessante e conosco bene ogni giocatore. Adesso dobbiamo lavorare in equipe per obiettivi anche di lungo periodo, abbiamo una squadra molto versatile. Voglio una squadra che sia protagonista, sono fedele ad un calcio estetico che non perde mai di vista i risultati. Cerco di essere sempre positivo. Sono in una grande società, dobbiamo pensare al nostro presente ed al nostro futuro: il passato ci serve solo per imparare, non per lamentarci. Prometto rispetto massimo per i tifosi, posso garantire che lavorerò con il massimo della serietà cercando di farli identificare con la propria squadra. Rigore, disciplina e ordine…questo prometto”.  (8/6/18 presentazione ufficiale). Sto Cazzo.

Nicola:È stata pratica, riconosce il fatto che in A dopo dodici gare sei terzultimo in classifica. Quindi bisogna conquistare punti e uscire da una condizione difficile. Dopo aver operato con i ragazzi, sarò molto più preciso nel rispondere sulle potenzialità della squadra. Ora consolideremo il gruppo, ogni cambio porta degli adattamenti. Proverò ad avere il 100% da ogni calciatore della rosa, poi voglio dimostrare alla piazza di poter mantenere una proposta di gioco coraggiosa pur avendo equilibrio. Adattandola, ovviamente, anche gli avversari che sfideremo. Un calciatore che arriva in A non può avere l’alibi di non essere pronto perché giovane. Ovviamente ci sono dei processi utili a maturare, questo è anche compito del tecnico. Bisogna rendere responsabili tutti del precorso da fare, non bisogna migliorare solo individualmente. Tutti lavoriamo per un solo obiettivo. Ai ragazzi oggi chiedo passione e dedizione – ha continuato –  anche la voglia di restare sul campo per migliorare noi stessi. È l’unico modo per capire cosa possiamo fare. Quando saremo una squadra vera, potremo essere davvero competitivi. Contatti in passato? Io penso solo al campo. Conta il presente per costruire il futuro. Ho fatto uno step voluto: oggi chiedo a tutti di essere allineato. Vogliamo tutti un solo obiettivo, conta la squadra e il comportamento che si attuano per essi nel rispetto dei singoli”. (14/11/18 presentazione ufficiale): Sto cazzo numero due.

Lasagna: I vari interessamenti? Per adesso meglio qui. Voglio fare di tutto per portare l’Udinese il più in alto possibile. La considerazione della gente è sempre gratificante. Se i tifosi mi vogliono bene è perché si sono accorti che in campo do il cento per cento e non mollo mai. Quando fai questo la gente sta sempre dalla tua parte“. (7/8/2018 dichiarazioni alla tv ufficiale) Infatti tra contestazioni varie, l’attaccante da capitano è finito in  panchina. 

 

….To be continued…

 

 

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