Iachini: stiamo valutando tutti gli elementi

Iachini: stiamo valutando tutti gli elementi

Il tecnico bianconero parla dell’avvio della preparazione: “Ho visto grande disponibilità da parte dei ragazzi, l’obiettivo è creare una squadra vera, dove ognuno si senta partecipe e dia il massimo. Il mercato? Qualora dovesse partire qualcuno, la società interverrà adeguatamente”

Due giorni di intenso lavoro. E’ iniziata lunedì la preparazione dei bianconeri per la nuova stagione che si aprirà ufficialmente il 13 agosto con il terzo turno eliminatorio di Tim Cup. Tanti i punti interrogativi che avvolgono l’Udinese, ma anche la voglia di non ripetere gli errori dello scorso campionato. A confermarlo è in primis mister Giuseppe Iachini, intervenuto oggi in conferenza stampa.

Mister, quali sono le primissime impressioni?

Sono giorni introduttivi al lavoro dal punto di vista atletico, tecnico e tattico. Ho trovato grande disponibilità da parte dei ragazzi, questa è la strada da intraprendere per andare avanti. Desidero coinvolgere tutti gli elementi della rosa. Stiamo lavorando individualmente per conoscersi il primo possibile sia sotto l’aspetto fisico sia sotto l’aspetto tattico. Stiamo sviluppando il 3-5-2, ma questo non significa che sarà l’unico modulo possibile, ho già in mente anche altro.

Tra tutti gli elementi ci sono alcuni giovani che potrebbero essere preziosi. Jankto per esempio?

Stiamo valutando tutti gli elementi, stiamo sviluppando un lavoro individuale per non lasciare nulla al caso. Jankto ha caratteristiche interessanti, ci sono delle potenzialità da migliorare per una crescita costante. Sono abituato a lavorare con rose ampie, cercheremo di far conoscere agli stranieri la mentalità del nostro gioco, in modo che si inseriscano in fretta. Siamo convinti che con il lavoro fisico e tattico, si possa raggiungere il risultato che vogliamo: essere squadra vera.

Come si gestisce un mercato che terminerà a fine agosto?

Abbiamo tanti ragazzi e siamo concentrati in primis affinchè diventino una squadra. Mi sono già fatto delle idee in merito alla rosa. La società ha già dato una disponibilità in tal senso. Ciò che conta è avere un gruppo che scenda in campo con voglia di vincere. Poi valuteremo se intervenire per andare sul mercato per cercare profilli particolari. Verre? Lo conosco bene, l’ho allenato a Palermo, ha caratteristiche importanti. Ma c’erano già degli accordi precedenti con il Pescara, che ha esercitato il diritto di controriscatto… Non conosco tutti i dettagli, ma non c’era nulla da fare.

C’è un reparto che andrebbe rinforzato?

In questi giorni il gruppo è come una macchina con il freno a mano tirato, ha bisogno di alleggerirsi, di trovare le conoscenze attraverso il lavoro, per trovare la mentalità giusta. C’è da fare un lavoro dal punto di vista mentale, ma siamo solo all’inizio ed è normale che sia così. Per il momento non ritengo ci sia un reparto che vada rinforzato. Abbiamo avuto qualche ragazzo reduce da infortunio, potrebbe far comodo qualche elemento con determinate caratteristiche.

Ma come sta vivendo le notizie di possibili partenze di giocatori importanti come Widmer o Fernandes?

Con la società c’era la volontà di tenerli tutti, ma è il giocatore stesso che magari ti chiede di voler cambiare. Al momento non si sono evidenziate queste situazioni. Lavoriamo tranquilli convinti che questo possa essere il gruppo per formare la squadrea per la prossima stagione, ma non dipenderà da noi. Se dovesse “accadere qualcosa” ci faremo trovare pronti per reperire elementi adeguati per sopperire all’eventuale assenza. Poi si sa che ci sono delle idee iniziali che possono mutare… Mi è successo con Paulo Dybala a Palermo, tutti dicevano che era un esterno, io lo vedevo come attaccante. Poi sappiamo com’è andata.

Prima ha accennato ai giocatori reduci da infortunio. Tra questi figura Wague, come sta?

Ovviamente sta lavorando in maniera differenziata con i preparatori e i fisioterapisti. Mi spiace, avrei voluto avere tutto il gruppo al completo, ma i tempi di recupero vanno rispettati. La prossima settimana arriveranno poi alcuni ragazzi impegnati in competizioni internazionali e tra 20 altri ancora.. Sarebbe stato meglio che questa frammentazione non ci fosse stata…

Soffermandoci sui singoli, che idea si è fatto su Fofana?

Il giocatore ha delle caratteristiche che reputiamo importanti ed è per quello che adesso è qui. Sembra un po’ spaesato, ha avuto finora una preparazione fisica diversa, molto meno tattica rispetto a quanto si fa in Italia. Ma si sta impegnando molto e ci auguriamo si inserisca in fretta.

Un problema vero è rappresentato dall’assenza in questa fase cruciale della stagione di Andrija Balic…

Non si vince se non c’è compattezza, con valori importanti morali, ci vorrà un po’ di tempo. Per quanto riguarda Balic perde una parte di lavoro, di conoscenza, di inserimento. Farà una preparazione diversa finalizzata alle gare, ciò che conforta è che si tratta di un ragazzo molto giovane.

Oltre a Fofana e Jankto, c’è un altro volto nuovo che incuriosisce: Samir…

Samir ha buone caratteristiche, bisogna lavorarci sopra.

Prima si è parlato di gerarchie, sarà Danilo a ereditare la fascia di capitano?

Questa è la mia idea, sì. Danilo è un ragazzo che per valori umani e tecnici ha la capacitàdi prendere in mano la squadra. Ma in questo gruppo vorrei individuare più capitani, più giocatori nei quali i compagni si riconoscano per atteggiamenti e carisma, anche senza indossare la fascia.

Si è fatto un’idea di quale è stato il “punto di caduta” dell’Udinese nella passata stagione?

Non c’è stata continuità di prestazioni e da questo ne è derivata anche una discontinuità di risultati. Dobbiamo diventare una squadra vera, capace di fare le sue fortune. Le partite non vanno aspettate, ma aggredite.

Infine, qual è l’obiettivo della stagione?

Vogliamo arrivare più in alto possibile. Non possiamo darci dei limiti.

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