L’entusiasmo di Angella: darò il 110 per cento

L’entusiasmo di Angella: darò il 110 per cento

Il difensore bianconero ospite della conferenza stampa allo stadio Friuli, nel corso della quale è stato presentato il nuovo sponsor dell’Udinese Magnadyne

Un “doppio ritorno” in casa bianconera. Nel giorno del ritorno ufficiale di Gabriele Angella, la società bianconera ha presentato un nuovo sponsor, Magnadyne, società di elettronica tornata sul mercato dopo un break. La società, introdotta dal presidente bianconero Franco Soldati, è stata rappresentata dal direttore commerciale Enrico Ligabue e dall’amministratore unico Maurizio Pannella. “L’Udinese è una delle società storiche, tra le prime per anno di fondazione – ha sottolineato Ligabue -. Si tratta di un’azienda che ha investito anche all’estero, sta valorizzando i giovani. Crediamo nella possibilià di diffondere il nostro brand tra le giovani generazioni. Il marchio che ha quasi 90 anni di vita, aveva chiuso fine anni Novanta e adesso ripartiamo. Saremo presenti anche in serie B sulle maglie della Spal“.

Ringrazio la società – le prime parole di Angella -, la famiglia Pozzo, sono molto contento di fare parte di questo gruppo. Partiamo con Iachini, un allenatore molto preparato, che sta già facendo vedere le sue qualità. Sacrificio, unione e testa sono le qualità più importanti, di cui abbiamo bisogno. Vogliamo creare un gruppo unito per fare bene in questa stagione”.

Angella, com’è cambiato in questi tre anni anni?

Torno molto più maturo, come uomo e come calciatore, visto che ho vissuto in un ambiente completamente diverso. Ho lasciato un gruppo molto forte, con Di Natale per citare un esempio. Adesso ho trovato un ambiente e delle strutture che ti consentono di dare il massimo.

Quando aveva lasciato il Friuli, molti tifosi contestarono la società per tale scelta…

Sono tornato, perchè il mio l’avevo fatto. Ho colto subito l’opportunità di tornare qui. Sono molto contento di essere qui, darà il 110 per cento per fare bene ogni volta che avrò la possibilità di tornare qua.

Differenze con l’Inghilterra a livello di preparazione?

Là si gioca un calcio spregiudicato, meno tattico, più fisico, meno ragionato. E’ stata comunque un’esperienza molto formativa sotto tanti punti di vista.

E a livello di marketing, strutture…?

Per quanto riguarda marketine e strutture sono il top. Gli impianti sono i più belli del mondo, non a caso l’Udinese ne ha preso spunto e ha fatto uno stadio favoloso. Per quanto riguarda, invece, le strutture per i giocatori sono un po’ carenti. Mi riferisco a palestre e altri servizi. Qui, invece, abbiamo tutto di cui abbiamo bisogno.

Quanto le è dispaciuto aver vissuto tre anni in Inghilterra senza aver mai esordito in Premier League?

Sono dispiaciuto, certo, ma sono successe alcune cose che non ho voglia di commentare.

Torniamo all’Udinese, a livello tattico che indicazioni ha ricevuto da Iachini?

Cercherò innanzitutto di entrare in forma per bene, voglio mettermi alla pari per partire al massimo. In questi anni ho goicato sia nel 4-4-2 che difesa a tre, nella quale prediligo ruolo di centrale. Ora comunque crcherò di mettere benzina nelle gambe.

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