Oddo, un altro incrocio con il passato: con il Milan dobbiamo dare di più

Oddo, un altro incrocio con il passato: con il Milan dobbiamo dare di più

Il tecnico bianconero presenta il big-match contro la formazione di Gattuso in programma domani pomeriggio allo stadio Friuli

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Uno scontro diretto per avvicinarsi alla zona Europa. Domani alle 15 l’Udinese affronterà il Milan con l’intento di dare continuità alla vittoria di sei giorni fa a Genova e ottenere altri tre punti contro una “big”, distante solo due lunghezze. Ma non ci sono solo i numeri nei pensieri di Massimo Oddo. Il tecnico pescarese proprio in rossonero ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. Uno scudetto, una Supercoppa italiana, una Champions League, una Supercoppa Uefa e un Mondiale per club rappresentano un palmares davvero eccezionale. Conquistato con chi domani vestirà i panni del rivale: Gennaro “Rino” Gattuso. Ecco come Oddo ha presentato il match in conferenza stampa.

Mister, fermo restando che il risultato di Genova è stato molto importante, contro il Milan servirà qualcosa in più…

Il Milan sulla carta ha qualcosa in più. Se alla prestazione non metti qualcosa in più non puoi ripetere certi risultati. C’è bisogno di dare di più, dobbiamo proporre un calcio migliore. Dobbiamo essere più propositivi, più coraggiosi, più consapevoli dei nostri mezzi fin dall’inizio della gara e non solo quando le cose si mettono bene. Abbiamo passato un periodo di leggera difficoltà psico-fisica. Ma è normale, soprattutto per coloro che sono stati impiegati sempre. Abbiamo ripreso bene, la sosta è ormai lontana. C’è una crescita sotto il profilo fisico. Se vogliamo giocarci le nostre carte, dobbiamo dare qualcosina in più, sotto il profilo mentale, tecnico e tattico.

Dieci giorni fa la Lazio, domani il Milan: c’è spazio per le emozioni?

Sono le squadre che hanno costruito la mia carriera. Sicuramente sono partite speciali per me e mi fa piacere di affrontarle. Ma poi durante la partita ognuno fa il meglio per sè stesso. Sicuramente vogliamo dimostrare di poter fare qualcosa di importante.

Ha sentito Gattuso recentemente?

Da quando allena il Milan non l’ho più sentito. E’ molto concentrato sulla squadra. Sto scherzando, è un amico, sta lavorando bene, è un ragazzo serio, è sempre stato un ragazzo che è arrivato in alto perchè conosceva i suoi limiti. Anche in questa carriera da allenatore sta facendo molto bene. Sono molto contento di riabbracciarlo domani.

I duelli individuali saranno la chiave della gara di domani?

E’ una chiave. Per ridurre il gap tra le squadre dobbiamo giocare di squadra. Abbiamo di fronte una squadra che anche quando non incontra una giornata limpida, ha dei giocatori in grado la differenza. Noi abbiamo queste soluzioni, ma è giusto così. Ciò che conta è giocare di squadra.

Jankto sembra in flessione da alcune settimane…

Ha fatto gol, ne ha fatti fare, sono contento. Poi ha avuto un leggero calo fisico come tutti. Quando mi avete chiesto se è pronto per le grandi squadre, ho detto di sì, ma prima di migliorare alcuni aspetti.

Domenica a Genova ha tenuto a riposo Barak, l’ha trovato “rigenerato”? E’ pronto per domani?

Lo speroche sia rigenerato (sorride, ndr). C’erano ragazzi che stavano meglio di lui. Nel momento in cui sta bene, è un giocatore indispensabile per come giochiamo noi. E’ uno di quelli che ha più minutaggio, anche lui ha avuto un leggero calo fisico, la setitmana prima era stao in panchina Jankto, giocatori che hanno un ruolo più dispendioso.

A proposito, come stanno Behrami, Angella e Widmer?

I ragazzi stanno tutti bene, sono al 100 per cento clinicamente. Chi è convocato, può giocare. Ci sono solo delle valutazioni da fare. Un allenatore non può pensare solo all’undici di partenza, ma a tutto ciò che può accadere nell’arco dei 90 minuti.

A sinistra mancheranno Samir (squalificato) e Adnan (infortunato) che le assicuravano dinamismo e velocità: è preoccupato?

Non sono preoccupato. Se stiamo corti non sarà un problema, o meglio giochiamo contro Suso che crea problemi a chiunque… ma non è un problema di velocità.

La chiusura del mercato ridà un po’ di “pace” allo spogliatoio?

Io sono sempre stato tranquillo. Già sapevo come sarebbe andato il mercato. Una squadra che parte per una salvezza tranquilla e si ritrova con questa classifica vuol dire che non ha bisogno di compiere interventi sul mercato. E’ arrivato Zampano che è una pedina importante per noi, già sapevamo che sarebbe arrivato perchè eravamo un po’ corti. Sono molto contento del gruppo che ho a disposizione.

Zampano potrebbe scendere in campo dall’inizio domani?

Ripeto, è una pedina importante perchè è molto duttile. E’ una valida alternativa ai già bravissimi esterni che ho. Si giocherà le sue possibilità. Cross dalla trequarti? Quelli li sappiamo fare in pochi, abbiamo il copyright (ride, ndr).

Infine, facendo un paragone: Fofana può diventare il Kessie dell’Udinese?

E’ il Kessie dell’Udinese. Per me Fofana è un giocatore molto, molto forte. E’ uno dei principali giocatori che deve credere di più in sè stesso. E’ più un percorso mentale che tecnico. Deve migliorare quando ha il pallone tra i piedi.

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