L’Udinese e la difesa da piccola bottega degli orrori

L’Udinese e la difesa da piccola bottega degli orrori

I bianconeri si suicidano dietro con errori che appaiono una piccola bottega degli orrori. Peccato, perché senza quelle distrazioni fatali il Cagliari avrebbe faticato e un pari ci sarebbe stato.

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Ci sono tre cose che fanno oggi giorno paura ai bambini meno smaliziati: il buio, i posti chiusi e la difesa dell’Udinese. I bianconeri si suicidano dietro con errori che appaiono  una piccola bottega degli orrori. Peccato, perché senza quelle distrazioni fatali il Cagliari avrebbe faticato e un pari ci sarebbe stato. Con i se e i ma non si calcio e l’Udinese paga i suoi limiti contro una squadra, quella sarda, arcigna e combattiva, che nonostante tante assenze sa giocare di sciabola più che di fioretto. L’Udinese che fino a due settimane fa aveva imparato quanto meno a sgarfare, oggi appare leziosa, ma anche talmente imprecisa davanti che sorge il sospetto sue tanti attaccanti riescano assieme a farne almeno due.

Cagliari Calcio v Udinese Calcio - Serie ALA PARTITA Gara fin dalle prime battute equilibrata, con le due squadre che occupano bene tutti gli spazi. Delneri sceglie il tridente, confermando ancora Matos, ma i sardi sono ben chiusi dietro e concedono ben poco. Al 7’ prima opportunità per i bianconeri con Fofana che da fuori area, ma con lo specchio della porta aperta, manda a lato. Ma sbaglia poco dopo anche Zapata, segno che i bianconeri ci provano.L’ago della bilancia è più a favore dei friulani he faticano a concretizzare, con il Cagliari che comunque con Sau sa sempre costruire qualcosa di rilevante.Al 35’ dopo che il Cagliari ha preso coraggio e metri, arriva il rigore, netto, per atterramento di Karnezis su Sau. Farias segna, ma la retroguardia bianconera è complice. Poco dopo è lo stesso attaccante ad andare vicino al raddoppio, con una Udinese che fatica terribilmente a trovare concretezza.

La ripresa riparte con Farias che sbaglia ancora una volta un gol facile facile, dopo l’ennesimo svarione difensivo bianconero. Gol sbagliato, go, subito e Fofana dalla distanza la mette nell’angolo dove Storari non arriva. Ma è un’illusione: Isla crea, Sau concretizza, ma la difesa bianconera è da suicidio.
Thereau per fortuna c’è e con un tiro dalla distanza coglie un palo, emblema di una gara double face dove i bianconeri cercano fino all’ultimo di pareggiare, ma si vede che manca concretezza, complice anche il secondo palo colpito da Peñaranda.

Inutile girarci sempre attorno: la cura Delneri ha dato una scissa, ma la cura di questa squadra passa per ben altro. Ora Bologna, Atalanta, Crotone e Samp per cercare di tenere a distanza chi sta dietro, che fa la lumaca per adesso, ma l’anno scorso deve tenere tutti sull’attenti. E magari calmi.

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