Marassi, quando lo stadio fa la differenza. E l’Udinese lo sa…

Marassi, quando lo stadio fa la differenza. E l’Udinese lo sa…

Quanto uno stadio può fare la differenza? Tanto se si parla di Marassi. Lo dicono un po’ tutti gli addetti ai lavori, l’Udinese è stata messa all’erta da Ferronetti e da Marino. L’anno scorso i tifosi bianconeri si ricorderanno bene la polemica che si innestò dopo il 3-3 in rimonta del Genoa, spiegata a fine gara da Francesco Guidolin con un a frase ‘boomerang’: “Il Genoa ci ha sempre creduto, ha sempre spinto, anche grazie al sostegno dei suoi straordinari tifosi. A Genova la squadra di casa, se si rende simpatica al proprio pubblico e se gioca con coraggio, è aiutata tantissimo”, disse. 

Uno stadio che fa la differenza, quello che spera di avere Paròn Pozzo dalla prossima stagione e a Udine. I giocatori bianconeri sono d’accordo su un punto: il ‘Friuli‘ in fase di ristrutturazione quest’anno ha fatto togliere qualche punto in classifica. Questione di motivazioni, di concentrazione, quelle componenti che il ‘dodicesimo uomo’ aiuta a trovare in alcune occasioni, specie con le squadre piccole. Dall’altro lato uno stadio come Marassi (e il futuro impianto di Udine) possono ‘regalare’ almeno 4-6 punti in classifica.

Quel 3-3 della passata stagione è da monito perché in ambienti così è difficile gestire anche vantaggi che sembrano importanti, se non si ‘rimane sul pezzo’ per novanta minuti.

Genova è il suo stadio, in entrambe le sponde. E non è un caso che l’Udinese negli ultimi dieci incontri con i rossoblu abbia conquistato una sola vittoria, nel 2011 quando Sanchez, Armero, Denis e Di Natale si sono imposti 4-2. Per il resto, oltre al rocambolesco pari della scorsa stagione, occorre ritornare al 1990 per trovare un altro punto bianconero (0-0) con Rino Marchesi in panchina. Poi il vuoto di gare fino al 1983 quando sua maestà Zico incantò proprio Marassi che a fine gara era in piedi per una standing ovation per la squadra friulana. Altri tempi, il fascino di quello stadio rimane intatto, nonostante abbia cambiato aspetto dal 1990, diventando molto simile a uno stadio inglese, l’unico in Italia con questa struttura. Del resto il calcio l’hanno portato gli inglesi proprio Genova, dove nel 1893 – tre anni prima dell’Udinese – nasceva il Genoa Cricket and Football club. E dagli inglesi sia Genoa sia Sampdoria hanno tratto insegnamento dì tifo. Che fa la differenza e oggi lo sa bene la Juve e spera di conoscerlo prestissimo l’Udinese.

Per concludere non è un caso, ma ance il Sassuolo sta facendo grandi cose in A con uno stadio come il ‘Giglio’ costruito da Franco Dal Cin proprio per il calcio.

©Mu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy